In campionato il Napoli resta inguardabile
Unmese dopo il 6-1 dell'andata, il Grifone asfalta il Napoli con tre gol della coppia Palacio-Gilardino, due reti per l'argentino e una per il neoacquisto ex viola. Cavani e Lavezzi riaprono la partita quando è troppo tardi. Al Ferraris, sotto il nevischio, ritmi alti e cattiveria agonistica per 80' da parte del Genoa, per gli altri 10 da parte del Napoli che ribadisce di non avere in campionato la stessa fame e intensità delle coppe. Per gli impegni ravvicinati, Mazzarri fa turnover: Britos, Dzemaili, Zuniga e Pandev dal primo minuto. Il macedone prima punta però è meno incisivo che nel ruolo di assist man. Nel 4-4-2 del Genoa, Palacio, assente all'andata, è scatenato davanti al ct Sabella. Confeziona un eurogol d'annata: destro potente da distanza inverosimile e palla all'incrocio dei pali. Lo svantaggio non scuote gli ospiti che subiscono il raddoppio: Gilardino di testa approfitta di disimpegni sbagliati in difesa e a centrocampo anche se nella ripresa Gargano si carica la squadra sulle spalle. L'infortunio a Cannavaro (trauma contusivo al piede sinistro) suggerisce al tecnico toscano di inserire Maggio e passare a una retroguardia a quattro. Il cambio tattico darà i suoi frutti dopo il terzo gol dei liguri: destro incrociato di Palacio per il bis. Con l'ingresso di Cavani, il Napoli fa il Napoli: gol di testa del Matador (12 reti) e subito dopo esterno destro di Lavezzi che, ammonito, salterà per squalifica la gara contro il pericolante Cesena. Dzemaili ha la palla del possibile 3-3, ma questa volta il carattere non basta a prendere punti. Per Mazzarri «il Genoa ci ha messo in difficoltà, ma nel secondo tempo meritavamo il pari e il loro terzo gol è un errore arbitrale. Chi fa la Champions per la prima volta paga da qualche parte». Punterà sulla Coppa Italia per ritrovare l'Europa.
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