Matteo De Santis Attacco rivoluzionario, difesa rimpastata e centrocampo conservatore.
Differenti,sia chiaro, solo dal punto di vista dell'assemblaggio. Un tridente nuovo di zecca, un cocktail di vecchi e nuovi per la retroguardia e un trio di portabandiera della vecchia guardia per la linea mediana. Tutto nuovo davanti, così come lo sarebbe anche con una sopresa tra Borini e Lamela, con Pjanic (riprovato anche ieri alla Totti), Osvaldo e Bojan; una via di mezzo dietro con la convivenza tra l'ormai senatore Burdisso (rientrato dalle fatiche con l'Argentina), il rilanciato Rosi e le ìmatricole Stekelenburg, José Angel, Heinze o Kjaer; tutto come prima in mezzo al campo. La rivoluzione, almeno per domenica sera, non abiterà a centrocampo: De Rossi, Pizarro, Simplicio, Perrotta o (addirittura) Greco. Comunque vada, sarà un successo per lo zoccolo duro che Luis Enrique si è ritrovato a Trigoria. Lo dicono le prove di ieri, con De Rossi punto fisso e l'alternanza (per qualche minuto) tra il duo Perrotta-Pizarro e la coppia Simplicio-Greco. E lo dice anche il rassicurante quadro delle condizioni di Pizarro, uscito in anticipo per un lievissimo affaticamento muscolare poco sotto il gluteo: niente di preoccupante, oggi dovrebbe lavorare tranquillamente con il gruppo e domenica essere regolarmente al suo posto. Molto probabilmente da titolare, al fianco della sicurezza De Rossi e di uno tra il rivitalizzato Simplicio (favorito) e il recuperato (anche se forse non ancora al top) Perrotta. Gli unici due su cui Luis Enrique non potrà contare per il suo primo derby romano si chiamano Totti e Lobont (ieri prima ecografia a Trigoria e oggi altri esami: si teme uno stiramento al flessore). Il primo derby romano, nei panni da dirigente, lo vivrà anche Claudio Fenucci, ieri avvistato a pranzo in un ristorante sulla Laurentina con Giuseppe Giannini e nel tardo pomeriggio al Viminale (insieme al consigliere Baldissoni e al responsabile della biglietteria e della sicurezza Feliziani) per una riunione organizzativa in vista della stracittadina. «Vogliamo fare un buon derby – ha detto l'ad intervenendo alla presentazione del libro "Sportiva...mente, nozioni di diritto dello sport" – continuando il nostro processo di crescita. Le parole di Totti sono state equilibrate e a tratti anche divertenti. La battuta su Reja è una di quelle cose, utili a sdrammatizzare la tensione e a riportare il calcio a una giusta dimensione, che fanno parte del clima derby. Il contratto di De Rossi? Non ci sono aggiornamenti, stiamo lavorando per una soluzione».
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