Montella «Il mio futuro non è deciso»
Stavoltaè il turno, dopo quattro giorni che sono costati la possibilità di attaccarsi alle scialuppe di salvataggio di una finale di Coppa Italia e di un quarto posto, di Vincenzo Montella. La giustificazione, secondo l'Aeroplanino, c'è ed è subito messa in bella mostra: «Credevamo fortemente nella Champions, ma siamo arrivati a Catania con due squalificati, parecchi infortunati e mille problemi. Pizarro a mezzo servizio, Borriello aveva avuto la febbre, Simplicio stanco, Rosi e Cassetti claudicanti, Greco non stava bene e dopo 5 minuti ho dovuto cambiare anche Juan. Una situazione del genere non ha fatto altro che complicare le cose». Adios Champions, il futuro è tutto un quiz. Sia per la Roma che per lo stesso Montella. «Dobbiamo - recita l'Aeroplanino - centrare almeno il sesto posto, la quarta piazza non l'abbiamo certo perduta a Catania. Fine di un ciclo? Non è colpa di nessuno se ci sono gli infortuni, le valutazioni vanno fatte con calma. Sul mio avvenire, invece, non so che dire». Qualcosina, però, c'è: «Potrei anche aver già parlato con qualcuno senza decidere nulla. Per me allenare la Roma è stata comunque una grande crescita. Quando ho accettato di farlo, i rifiuti degli allenatori sarebbero stati molti di più di quelli che si leggono in questi giorni. Io, però, ho sempre e solo pensato al presente, andando spesso anche contro i miei principi ma dimostrando di essere indipendente nelle scelte». Sarà ora di iniziare a pensare anche al futuro: «La panchina della Samp? Che ci sia affetto non lo posso negare, ma non sono mai stato contattato. Solo discorsi». Forse non completamente campati per aria.
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