RomaCavalli rende omaggio ai fratelli d'Inzeo
Protagonistail Maremmano - d'Annunzio lo definì «il cavallo di sangue e fuoco» - il quale, nei soggetti migliorati, ha mostrato notevole attitudine al salto ostacoli, come ha sottolineato Giannatiempo, già comandante della Scuola di Cavalleria. Assenti i d'Inzeo (una brutta caduta per Piero) sono stati ricordati i grandi partner, nell'Arma, di Raimondo - entrambi Razza Persano allevati nel salernitano da Filippo Morici - Posillipo con cui vinse i Giochi Olimpici di Roma 1960 e Merano doppio campione del mondo. I due fratelli hanno militato in Cavalleria (Piero) e nei Carabinieri (Raimondo) ed hanno concluso il servizio col grado di generale. Enr. Ton.
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