L'Iran testa i missili a lungo raggio
L'Iran ha compiuto oggi test su un missile Shahab-3 e su uno Sajjil, entrambi a lungo raggio. Lo ha riferito la televisione locale, spiegando che l'esperimento segue quelli compiuti su due missili Shahab-1 e Shahab-2 a breve gittata. Per la forze armate iraniane i razzi sono stati testati con successo. Sia lo Shahab-3 che il Sajjil hanno una gittata di circa 1.200 miglia, pari a 2.000 chilometri; i due missili, dunque, sono in grado di colpire Israele, le basi americane in Medio Oriente e una parte dell'Europa. I missili testati ieri hanno una gittata, rispettivamente, di 300 e 435 chilometri. La televisione ha mostrato le immagini del lancio, da un luogo imprecisato nel deserto. Quando lo Shahab-3 si è alzato nel cielo, lasciando dietro di sè una lunga scia di fumo bianco, grida di "Allah Akbar" (Dio è grande) si sono alzate dai militari presenti. Lo scorso maggio l'Iran aveva detto di avere sperimentato con successo un altro vettore con una gittata di 2.000 chilometri, il Sejil-2. Il portavoce del ministero degli Esteri, Hassan Qashqavi, ha detto che le manovre in corso "sono di routine e non hanno nulla a che vedere" con le tensioni sul programma nucleare della Repubblica islamica. Il potenziale militare testato nell'esercitazione, ha aggiunto il portavoce, ha solo un fine "deterrente".
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