Alessandro Austini [email protected] Cinque schiaffi dal ...
Anche nel calcio d'agosto: lo ha detto senza mezzi termini ai giocatori, organizzando una riunione prima dell'unico allenamento di ieri. Non gli è piaciuto l'atteggiamento della Roma nei primi minuti dei due tempi, ancora meno i comportamenti di alcuni giallorossi troppo nervosi e svagati. «Aquilani e Mexes sono recidivi» ha tuonato l'allenatore subito dopo la gara del White Heart Lane. Il centrocampista si è fatto espellere nei minuti finali rifilando un inutile calcione a Lennon, il francese è apparso ancora una volta troppo teso come gli è capitato in tutte le altre amichevoli ed è stato richiamato in panchina. Proprio a loro Spalletti due ha rivolto un rimprovero particolare nei dieci minuti di «ramanzina»: certe reazioni vanno evitate. In qualsiasi situazione. Se Mexes non si è ancora ripreso dalla vicenda che ha coinvolto la sua famiglia ormai due settimane fa, Aquilani non riesce a trovare serenità per colpa di un contratto ancora da sistemare e le conseguenti voci di mercato. La Roma ha tutta l'intenzione di rinnovarlo ma i tempi non sono maturi. Se ne riparlerà a fine agosto o direttamente dopo il mercato. Nel frattempo il centrocampista dovrà (ri)conquistare la stima di Spalletti con quei «comportamenti giusti» tanto cari al tecnico e che a Londra non si sono visti. «Se vogliamo migliorare i risultati delle ultime stagioni dobbiamo crescere» la sintesi del discorso di ieri. Non c'è tempo da perdere, il primo impegno è alle porte: la Supercoppa del 24 agosto (sarà trasmessa su Raiuno, i diritti sono costati 600mila euro). Oltre al nervosismo, a preoccupare l'allenatore non è certo la condizione fisica ancora carente, bensì le difficoltà incontrate nel mercato dalla società e il «nodo» relaitivo ai portieri. Il voltafaccia della Fiorentina per Mutu ha sconvolto i piani di Trigoria. Oltre a Baptista serve un esterno di livello individuato in Malouda. Ma la pista che porta al francese è in salita e le alternative scarseggiano. Quanto ai portieri, Doni non ha giocato neanche un minuto delle amichevoli per via di un'infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio: lo staff medico conta di restituirlo all'allenatore per la Supercoppa. C'è da augurarselo se Artur è quello visto a Londra. Impacciato e fuori posizione in almeno tre gol subiti dai giallorossi, il neo arrivato non dà garanzie per il ruolo di «secondo». A Bucarest era già scattato il primo campanello d'allarme mentre a Montecarlo e a Il Cairo il brasiliano sembrava in crescita. Poi la prova di domenica ha fatto tornare a più di qualcuno i dubbi sulla sua affidabilità. Non è escluso che a fine mercato arrivi un altro portiere. La cura dei mali giallorossi può arrivare senz'altro dal mercato. E da Totti: giovedì a Frosinone il capitano sarà in campo per almeno un tempo nell'ultimo test prima dell'Inter. Non poteva scegliere un momento migliore per tornare.
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