Impossibile restare sereni al ...
«Sono giornatacce - attacca il tecnico giallorosso a fine gara - e la cosa viene evidenziata anche dall'infortunio di Totti. Ma non fasciamoci già la testa, aspettiamo i controlli e vedremo». Non ce l'ha con la squadra, perchè conosce la sua Roma. «Quello che ci è mancato oggi è lo stesso che altre volte ci ha fatto vincere le partite. Certo dobbiamo essere più concreti, cattivi in certe situazioni, ma loro hanno tirato in porta una sola volta e la cosa ci può stare se uno all'ottantesimo la mette sotto l'incorocio dei pali. I miei hanno creato per tutta la partita e non vedo perchè devi pareggiare una gara così. Peccato, perchè la squadra sapeva quanto era in gioco in questa partita: a noi a volte serve un problema per riuscire a reagire». Si complica in maniera decisiva la rincorsa scudetto che Spalletti non fatica a definire ingarbugliata. «Lo era già prima - spiega - adesso lo è ancora di più. Ma la rincorsa mia e quella dei giocatori è quella di vicerle tutte. Per voi è rincorsa scudetto, per me è dovere professionale». Quindi un passaggio sui singoli. «Tonetto mi ha chiesto il cambio. Se Mancini può giocare ancora nella Roma? Per quanto mi riguarda sì, ma dovete chiederlo a lui». Chiusura sulel voci societarie sulle quali Spalletti conferma di non saper nulla. «Lo avevo detto anche sabato e il fatto che due ore dopo sia arrivato un comunicato della società che diceva esattamente il contrario dimostra che veramente non sapevo nulla». Tiz. Car.
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