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TUTA La tuta di Schumacher è realizzata dalle Officine Meccaniche Percivale di Ronco Scrivia (Genova): un team di sette impiegate taglia a mano 35 pezzi, la cucitura è a macchina, i loghi vengono ricamati da una sarta. Il materiale utilizzato, un tessuto sintetico chiamato Nomex, è garantito per una resistenza alle fiamme di almeno 30 secondi: una volta che fu spento dopo 28, l'ex ferrarista Gerhard Berger se la cavò senza una bruciatura (il biglietto di ringraziamento dell'austriaco, «Thanks, Gerhard», è esposto in corridoio come fosse una coppa). Peso totale 1350 grammi, le cuciture sono rigorosamente all'interno, come preteso dal campione del mondo che, pignolissimo, è capace di accorgersi se c'è un filo tirato dentro un guanto; la cintura, piatta e antisfregamento, è accorciata alle estremità per ridurre lo spessore sui fianchi. Ogni esemplare costa 1.500 euro, ne servono una quarantina l'anno (due per ognuno dei 18 Gp, gli altri per i test). TROMBETTE L'azienda che produce la trombetta «vuvuzela», strumento indispensabile di ogni tifoso sudafricano, ha fatto sapere che entro i mondiali del 2010 ne lancerà una nuova versione dieci volte più potente battezzata «thethazela». GOL In sudafricano «gol» si dice «Laduma» (significa anche «forza, evviva»).
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