La sua grinta, voglia e determinazione vanno premiate.
Stavolta senza la sua presenza sarebbe finita molto peggio: blocca almeno due volte l'attacco di Mazzone all'atto della conclusione finale. Buona la spinta sulla fascia fin quando Capello gli chiede di stare in quella zona del campo. È l'unico a tenere fino in fondo la gara, non molla mai un avversario e non rinuncia a correre dietro a un pallone che viaggia da solo. I piedi non sono quelli di un campione? Vero, ma se avesse anche quelli, costerebbe più di Ronaldo.
Dai blog
Confessioni sulla pista da ballo. Così Madonna reinventa la dance music
Franco Califano, a 13 anni dalla morte spunta la canzone inedita
Il sogno segreto di Eddie Brock: "Un duetto con Vasco Rossi"