LAZIO, è in arrivo il terzo socio.
Una presenza forte, destinata a investire 20 milioni con l'intento di scalare il pacchetto azionario della società. Un modo per recidere, lentamente, il cordone ombelicale con il sistema bancario e permettere alla Lazio di camminare autonomamente verso il completo rilancio. Da ieri c'è sicuramente l'Api, che attraverso il nuovo consigliere Brachetti è entrata nell'orbita biancoceleste. Capitalia però ha intrecciato rapporti anche con altri facoltosi imprenditori, tra cui Merloni e Gnutti. Il riserbo bancario copre ancora gli altri nomi: l'aumento di capitale, invece, dovrebbe oscillare tra i 90 e 100 milioni. La società aspetta infine adesioni per la ricapitalizzazione dei dipendenti: serve la presenza del 50,01%, anche attraverso le deleghe, per pagare 5 mesi di stipendi in azioni (Proxitalia, 800-123-795) Fab. Mar.
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