È sempre Cartabianca
Nordio querela Berlinguer e Mediaset per le illazioni di Ranucci su Minetti. E Sottile li stacca negli ascolti
La querelle Nordio-Ranucci scoppiata la scorsa settimana, precisamente martedì 28 aprile durante il programma "È sempre Cartabianca" di Bianca Berlinguer su Rete4, vede un nuovo sviluppo eclatante. Il ministro della Giustizia ha dato infatti mandato all’avvocato Giulio Micioni del Foro di Roma per avviare azione risarcitoria in sede civile nei confronti di Berlinguer e di Mediaset, a seguito del sostegno alla diffusione di notizie relative al caso Minetti. «Si tratta di notizie e dichiarazioni per le quali si è resa necessaria la smentita in diretta dello stesso Ministro, considerate lesive dell’immagine dell’uomo e dell’istituzione che Egli rappresenta» annuncia una nota del Ministero della Giustizia. Nel comunicato si legge infine che: «Nel caso di vittoria della causa civile, l’eventuale somma risarcita sarà interamente devoluta in beneficenza a una istituzione a tutela dei minori».
Leggi anche: Report-Nordio, le strane scuse a metà di Ranucci e l’invenzione della verifica “postuma”
Ricordiamo che Sigfrido Ranucci, ospite della puntata in questione, aveva dichiarato che, secondo una sua fonte, Carlo Nordio era stato nel ranch di Giuseppe Cipriani Jr., compagno della Minetti, in Uruguay, notizia confutata dallo stesso Guardasigilli durante la puntata. In seguito Nordio aveva quindi annunciato querela al conduttore di Report, che tuttavia aveva parzialmente chiesto scusa al ministro. Quest’ultimo aveva apprezzato «la sua onestà» rinunciando all'azione risarcitoria. Ricordiamo anche che la Rai aveva dichiarato di non garantire la copertura legale a Ranucci nel caso in cui il ministro avesse deciso di citarlo in giudizio, eventualità di fratto scongiurata. Sempre Nordio, però, aveva giudicato «paradossale» l’assenza di scuse da parte di Bianca Berlinguer, procedendo in ultima analisi a adire le vie legali come annunciato ufficialmente da fonti di Via Arenula. E per Berlinguer, oltre al danno anche la beffa.
Riguardo agli ascolti e ai dati Auditel, infatti, già la settimana scorsa la diatriba istituzionale in diretta non aveva portato fortuna al programma di "Bianchina", che era stato surclassato negli ascolti da "FarWest" di Salvo Sottile trasmesso in concomitanza su Rai3. E la stessa sorte si è ripetuta martedì 5 maggio, quando Sottile ha ottenuto un nuovo successo di pubblico raggiungendo in prime time il 6.0% di share pari a una media di 870.000 teste. Questa volta addirittura doppiando "È sempre Cartabianca" di Bianca Berlinguer che si è fermato al 2.8% di share pari a una media di 374.000 individui all’ascolto, record negativo del talk show. L’attuale edizione di FarWest sta invece ottenendo numeri crescenti che hanno risvegliato la prima serata del martedì di Rai3, da tempo arenata a cifre da prefisso telefonico, paradossalmente fin dall’esodo di Bianca Berlinguer a Mediaset che lasciò spresidiato lo slot. Sotto l’egida del direttore dell’approfondimento Rai Paolo Corsini, l’arrivo di Sottile ha finalmente restituito lustro al prime time del secondo giorno settimanale di Rai3, storicamente dedicato all'approfondimento. «Nonostante la serata difficile"» ci ha confidato il conduttore e giornalista siciliano, «abbiamo raddoppiato gli ascolti di quella fascia e ridato slancio al martedì di Rai3 doppiando la concorrenza di Rete4». Il pubblico mostra ogni settimana di premiare la sapiente miscela di "FarWest", a base di attualità, dibattito politico e cronaca nera. Molto apprezzate, a tal proposito, le disamine in diretta sugli ultimi sviluppi del caso Garlasco. Un meritato successo per la Rai e per Salvo Sottile.