Luca Carboni, magico ritorno sul palco a Roma: "Si può nascere un'altra volta"
"Avevo detto che se fossi tornato sul palco dopo tutto questo tempo avrei iniziato cantando Primavera - ha spiegato Luca Carboni che aperto il suo concerto "RIO ARI O Live" questa sera del Palazzo dello Sport della Capitale. La primavera è la rinascita, la bellezza di rinascere. Dopo quello che mi è successo, si può nascere un’altra volta”. Il cantautore bolognese dopo anni lontano dai palchi e una malattia che lo ha messo a dura prova e' tornato a celebrare 40 anni di carriera. Carboni, oggi 63 anni, ha affrontato nel 2022 un tumore ai polmoni: una diagnosi che aveva lasciato poche speranze. “Al primo impatto è stato molto drammatico perché non mi avevano quasi dato speranza e quindi quello che ho vissuto e quindi mi ha fatto vivere un trauma abbastanza profondo però ho dovuto reagire nello stesso tempo, avendo avuto poi la possibilità invece di uscirne e adesso mi sento comunque diverso. Quando senti i luoghi comuni che dicono che cambi la prospettiva di tutto? È vero”. Carboni ritrova i suoi fan con due ore di musica accompagnato da una band di otto musicisti. “I miei tour sono sempre nati da una mediazione difficile. Raccontavano dischi nuovi che erano anche mondi nuovi, ma sembravano sempre farsi “tirare indietro” dal mondo vecchio, fatto di quelle canzoni che comunque bisognava riproporre. Insomma, cose che non si assomigliavano mai. Oggi non ho nulla da promuovere, posso finalmente scegliere come preferisco, e infatti ho fatto anche pezzi poco noti”. 27 brani in scaletta, si parte con Primavera, Fragole Buone Buone, La mia città, Farfallina, Inno nazionale, Mi ami davvero, L’amore che cos’è, Le ragazze, fino a Silvia lo sai. A sorpresa, arriva sul palco Tommaso Paradiso che ha scritto per Carboni il brano “Luca lo stesso” uscito nel 2015 e contenuto nell'album Pop-up. Com'è nato questo strano connubio è presto detto: il testo originale di Paradiso era molto autobiografico, parlava come al solito di una storia d'amore triste. A Carboni non piaceva del tutto e l'ha cambiato per renderlo universale. "In realtà io rappresento la vecchia guardia e lui la nuova – racconta Tommaso Paradiso - perché molti dei miei colleghi cantautori, compreso me, cerca di fare canzoni alla maniera di Carboni o Dalla degli anni '80, mentre lui è già più avanti." Paradiso fa sognare il Palazzetto con una splendida versione di Mare Mare, altro capolavoro del cantautore bolognese. Quello di Carboni non è un tour. Dopo Roma, torna a casa Bologna per due date alll’Unipol Arena il 19 e 20 aprile. Poi si ripartirà con l’estate. “Voglio – conclude - che ogni volta ci sia qualcosa di diverso: del resto, da bambino apprezzavo il fatto che Francesco Guccini facesse solo un concerto al mese, ogni volta differente in base a quel che beveva quella sera" (Carmen Guadalaxara).
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