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Le Iene, il monologo di Marcello Cesena: "Quando ti dicono che sei sbagliato..."

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"Quando ti dicono che hai qualcosa di sbagliato, non spaventarti: vuol dire soltanto che ti hanno notato". Il monologo di Marcello Cesena a Le Iene ha commosso il web ed è già virale sui social. L'attore e comico, fondatore del gruppo Broncoviz insieme agli amici Maurizio Crozza, Carla Signoris, Ugo Dighero e Mauro Pirovano, è stato tra i protagonisti della puntata di martedì 30 aprile del programma di Italia 1.

 

Il testo dell'intervento: "Ho 5 anni quando mia madre mi dice che mi cercano per interpretare Mastroianni bambino a teatro. È uno scherzo naturalmente, ma ci casco come una pera, divento PAZZO e mi metto a urlare che sarei stato Mastroianni, e le maestre dell’asilo, preoccupate, convocano mia mamma. A vent’anni provo a entrare in una scuola di recitazione, . e alla fine del provino sento qualcuno che dalla platea dice:“Ma dove vuoi andare con quella voce assurda?!” È come se mi avessero sparato. Torno a casa, crollo in depressione. Tre giorni dopo mi telefonano: sono ammesso alla scuola. Giuro, non ho mai capito cosa è successo. Alla fine del secondo anno mi chiama il mio insegnante e dice che la mia voce in teatro non funziona. Che io non funziono. Seconda fucilata.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Una settimana dopo, sempre lui, inspiegabilmente mi scrittura in un suo spettacolo. Debuttiamo, ma la mia parte è piccola, e capisco subito che sul palcoscenico sono praticamente invisibile. Così, visto che interpreto un tisico, decido che i tisici sono verdi e comincio a truccarmi la faccia color verde mela, con in più la solita voce assurda. Giorgio Albertazzi una sera vede lo spettacolo e chiede chi sia quel pazzo che recita truccato come Kermit la rana. Mi fa un provino e mi sceglie per fare il coprotagonista di Enrico IV di Pirandello, uno dei suoi maggiori successi. Da allora è sempre andata così: Sei troppo alto, sei troppo magro, hai la voce troppo assurda, …e poi mi davano il ruolo. Se davvero ho capito una cosa del mio lavoro, è questa: quando ti dicono che hai qualcosa di sbagliato, non spaventarti. Vuol dire solo che ti hanno notato. Oh Madre!!"

 

 

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