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Sangue: basta una goccia per sapere il tuo stato di salute

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È proprio vero: “Buon sangue non mente”. Non c'è detto migliore da scomodare per far prevenzione e intervenire tempestivamente in tema di salute. Perché, anche in assenza di sintomi, il primo luogo in cui le malattie lasciano le loro tracce è proprio il sangue, tallonato dalle urine. “Uno slogan lo raccomanda da tempo che prevenire è meglio che curare”, dice il dottor Piero Letizia, medico urologo del Centro specialistico dell'Umberto I a Roma, indicando che (in effetti), anche se un individuo conduce una vita sana ed equilibrata e gode di buona salute, bisognerebbe fare un esame ematico di routine più o meno ogni due anni, in assenza di particolari problemi. “Basta rivolgersi al medico di base e, con la cosiddetta impegnativa (o ricetta) valida su tutto il territorio nazionale (ha 30 giorni di validità), recarsi in un laboratorio di analisi. Controllare sangue e urine con regolarità permette di intervenire in maniera tempestiva su malattie infiammatorie o tumorali. Ad esempio, essendo l'urina prodotta dai reni per eliminare dall'organismo i prodotti di scarto e l'eccesso di acqua, il suo esame consente di diagnosticare disfunzioni a carico dei reni, ma anche altri disordini quali cardiaci metabolici, come il diabete”, spiega Roberto Volpe, ricercatore CNR.     ESAMI - Dai 20 ai 35 anni si dovrebbero effettuare almeno ogni due anni degli esami di controllo perché in questo arco di età l'organismo comincia ad essere "bombardato" dai cosiddetti fattori di rischio di numerose malattie tra cui spiccano quelle cardiovascolari. Secondo l'OMS, il colesterolo in eccesso è responsabile del 56% degli attacchi di cuore e del 18% degli ictus: decisamente dei buoni motivi per pensarci prima.

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