il bilancio dell'estate
Ostia, i balneari: "Presenze in calo del 50%". Il Comune si consola con le spiagge libere
Finisce agosto e per Ostia scatta l’ora dei bilanci. Una stagione balneare segnata da nuove gestioni, stabilimenti rimasti chiusi, sequestri, abusi da demolire e un’offerta che ha cambiato volto. Un’estate dai due volti, dunque, difficilissima per molti imprenditori, ma positiva per chi ha raccolto la sfida di rilanciare alcune strutture. E sullo sfondo resta una certezza, quella di un litorale romano che deve cambiare passo.
«Una stagione pressoché fallimentare - È il giudizio netto di Massimo Muzzarelli, presidente di Federbalneari Roma ed ex gestore dello Sporting Beach - Presenze e consumi in calo del 50% rispetto alle stagioni precedenti con gravi conseguenze sull’indotto e sull’economia cittadina. Stiamo predisponendo la pubblicazione dei dati ufficiali sul fatturato ricavati dalle dichiarazioni Iva per fornire un dato certo». Il problema, secondo gli operatori, è soprattutto la fuga del cosiddetto turista "di qualità": con ristoranti semivuoti la sera, consumi ridotti al minimo e una proposta balneare diventata «sempre più popolare», soddisfacente solo nel week end.
«A inizio stagione il calo del fatturato era stimato tra il 15 e il 20%, ad agosto è arrivato al 50%», spiegano Valeria Strappini ed Edoardo Moscara, presidente e vicepresidente di Ascom Confcommercio Roma Litorale Sud. «È mancata l’offerta - spiegano - una mancanza di indotto che ha colpito il commercio. Ostia ha purtroppo perso appeal, soprattutto la sera». A pesare sull’immagine del litorale anche il degrado di molti lidi chiusi diventati luoghi esposti a danneggiamenti e occupazioni abusive. E all’orizzonte si profila un’altra partita delicata, la possibile demolizione di circa quattromila cabine e l’attuazione del nuovo Parco del Mare, con il nodo della viabilità e dei parcheggi, ancora tutto da sciogliere. Ma non tutti i bilanci sono negativi. Per i nuovi gestori, l’estate ha rappresentato soprattutto una prova superata.
È il caso della Vecchia Pineta, lido affidato ad Ahmad e Nour. «Siamo molto soddisfatti. Siamo riusciti ad aprire il 10 luglio partendo da zero e senza gli abbonati delle stagioni precedenti. Prezzi invariati, nessun costo aggiuntivo alla clientela per le royalties, che verseremo al Comune a fine stagione. Non conosciamo i numeri delle stagioni precedenti, tra una settimana apriremo il ristorante, per tutto l’anno». Anche il Campidoglio promuove la stagione, pur senza nascondere le ombre. «Il bilancio è positivo, in particolar modo nelle spiagge libere che hanno visto la partecipazione di tanti giovani» sostiene Yuri Trombetti, presidente della commissione Patrimonio di Roma Capitale. Restano però situazioni irrisolte con molti lidi da mettere a bando: «La sfida per Ostia, adesso - puntualizza Trombetti - è quella di trasformare una stagione complicata nell’occasione per costruire un litorale più moderno, attrattivo e capace di tornare competitivo».