l'emergenza

Lazio in "rosso" per assenza di sangue. A rischio i pazienti oncologici

Antonio Sbraga

Il Lazio è in «rosso» di globuli rossi. È una delle 3 Regioni (le altre sono Sardegna e Sicilia) che da anni non riescono a raggiungere l’autosufficienza nella raccolta dei volumi di sangue. E, dunque, sono costrette da anni a «importare» il sangue dal resto d’Italia. «Le carenze sono ormai consolidate solamente nelle regioni Lazio, Sardegna e, in misura minore, Sicilia (per ragioni e quantità diverse)», si legge infatti nel «Programma di autosufficienza nazionale del Sangue e dei suoi prodotti-Anno 2026» stilato dal ministero della Salute. Ed è proprio agosto è il mese dell’anno più critico perché, con l’arrivo delle ferie, si registra una fisiologica diminuzione delle donazioni di sangue. «Le scorte di sangue non bastano mai: le riserve si esauriscono più in fretta in estate e durante le festività, proprio quando le donazioni calano», scrive il Centro Regionale Sangue, che ha rivolto un appello ai medici di famiglia, chiedendo la loro collaborazione per sensibilizzare i propri assistiti sull’importanza della donazione. «Ad agosto le città si svuotano e le donazioni di sangue calano, ma i tumori non vanno in vacanza», avverte l’Ifo-Regina Elena.

 

  

 

«Nei pazienti oncologici sottoposti a interventi chirurgici complessi - spiega Livio De Angelis, direttore generale Ifo - o a trattamenti come la chemioterapia è spesso necessario il supporto trasfusionale per correggere l’anemia o una riduzione delle piastrine. Sangue ed emocomponenti sono una risorsa essenziale per garantire la sicurezza degli interventi e la continuità dei percorsi terapeutici, che di certo non si interrompono ad agosto». E, proprio in questo mese più critico, «donare il sangue è un atto volontario semplice, ma può essere vitale - sottolinea Maria Laura Foddai, Responsabile della Medicina Trasfusionale Ifo - A chi è in città chiediamo di venire a donare: in questo momento è davvero necessario». Appelli per le donazioni anche dai policlinici: «Con le partenze e il caldo le donazioni diminuiscono, ma interventi, terapie ed emergenze continuano tutto l’anno - ricorda l’Umberto I - Se hai tra i 18 e i 70 anni il tuo gesto può fare la differenza: 06.49976417». Anche al Gemelli si invocano donazioni: «In ospedale il bisogno di sangue resta alto 365 giorni all’anno, ma ad agosto la risposta della città rallenta. È proprio ora che il tuo gesto assume ancora più valore. Prima di partire, appena rientri, il prima possibile: scegli di fare la tua parte. Telefona al numero 06.30157262».