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Maranza in manette nel centro di Roma: retata anti-rapine, 4 arresti e 2 denunce
Prosegue il piano di contrasto della criminalità predatoria e dei fenomeni di microcriminalità giovanile da parte dei carabinieri del comando provinciale di Roma sotto il coordinamento della procura - Dipartimento Criminalità Diffusa e Grave del procuratore aggiunto Giovanni Conzo. Negli ultimi giorni, nell'arco serale e notturno, i militari della compagnia Roma Centro hanno attuato una serie di mirati servizi anti-rapina nel cuore della Capitale, focalizzando l'attenzione sulle aree del centro storico maggiormente frequentate da giovani e turisti spesso vittime di azioni da parte dei "Maranza". L'efficacia del dispositivo, unita all'immediata risposta investigativa, ha permesso non solo di arrestare 4 persone in flagranza e denunciarne 2, ma anche di rintracciare e sottoporre a fermo due giovani sfuggiti alla cattura dopo colpi messi a segno pochi giorni prima. Le serrate indagini condotte dai militari del comando Roma Piazza Venezia hanno permesso di dare un volto e un nome al secondo autore della rapina consumata lo scorso 4 agosto in Piazza della Rotonda ai danni di un turista francese di 23 anni, colpito con spray urticante e depredato di gioielli in oro e orologio. Mentre quella notte i militari erano riusciti a bloccare in flagranza solo un minorenne egiziano di 17 anni, le risultanze investigative raccolte nell'immediatezza hanno consentito alla procura di Roma di emettere, in tempi record, un decreto di fermo di indiziato di delitto. Il provvedimento è stato eseguito la notte scorsa in via delle Botteghe Oscure, dove i carabinieri hanno rintracciato e bloccato l'indagato: un cittadino egiziano di 19 anni, senza fissa dimora, senza occupazione e già noto alle forze dell'ordine. Il giovane è stato tradotto nel carcere di Regina Coeli. Il fermo è stato convalidato.
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I carabinieri della stazione Roma Piazza Farnese, insieme ai colleghi del Nucleo Operativo della compagnia Roma Centro e quelli del Nucleo Operativo Roma Trastevere, hanno invece rintracciato in piazza de' Renzi e sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 22enne tunisino, senza fissa dimora e con precedenti. Il decreto di fermo è stato emesso dalla procura di Roma perché il giovane è accusato di concorso nella rapina aggravata avvenuta il 26 luglio scorso in largo Arenula, quando un turista 23enne venne accerchiato, stordito con spray al peperoncino e derubato della catenina d'oro che portava al collo. Il 22enne riuscì a dileguarsi prima dell'intervento dei carabinieri ma, nella fuga, perse lo zaino contenente i propri documenti d'identità, che hanno permesso la sua identificazione. È stato associato nel carcere di Regina Coeli, dove il suo fermo è stato convalidato. Tre giovani — due cittadini tunisini di 21 e 19 anni e un cittadino egiziano di 22 anni, tutti senza fissa dimora e senza occupazione — sono stati intercettati in via del Tritone e bloccati dai carabinieri della stazione Roma San Lorenzo in Lucina mentre tentavano la fuga. Poco prima, in via del Corso, avrebbero aggredito un turista messicano di 45 anni, strappandogli dal collo una catenina d'oro, poi recuperata e riconsegnata. Addosso ai fermati sono stati rinvenuti uno spray urticante e altre collanine d'oro spezzate, ritenute provento di altri delitti, motivo per cui sono stati denunciati anche per ricettazione.
I carabinieri del Nucleo Operativo Roma Centro hanno invece denunciato a piede libero due giovani — un cittadino spagnolo di 32 anni e un cittadino russo di 20 anni, senza fissa dimora — accusati di aver minacciato un turista 20enne in via San Martino della Battaglia per sottrargli lo smartphone. Tutta la refurtiva e le bombolette di spray urticante utilizzate per le aggressioni sono state sottoposte a sequestro penale.