mezzi fuorilegge

Biciclette veloci come moto. I rider le "truccano" con soli 200 euro

Gabriel Bernard

«Sembra uno scooter, ma è una bicicletta. Si monta l’acceleratore e si sblocca la velocità fino a 60 km/h. Un gioco da ragazzi». Di annunci così ne è pieno il web. Parlano delle "fat bike", mezzi con le ruote larghe e un motore elettrico, spesso usate dai rider che consegnano il cibo tra le strade della città. Per capire come acquistare una di queste biciclette ci siamo finti fattorini e abbiamo cercato varie soluzioni a portata di mano, dai negozi fino alle chat, per capire come modificare una bicicletta e farla diventare un "motorino". 

Il metodo più semplice passa attraverso una ricerca su un negozio online, basta digitare «bici elettrica 50 km/h» e compaiono centinaia di modelli diversi, da quelle sottili e leggere a biciclette con ruote enormi pronte per andare su sterrato. Ma sono tutte a norma di legge? La linea tra bici ed evasione delle regole è tracciata dall’articolo 50 del Codice della strada: una e-bike è una bicicletta solo se il motore assiste mentre si pedala, si disattiva automaticamente oltre i 25 km/h o quando si smette di pedalare e non supera la potenza di 250 watt. Se manca uno di questi tre paletti, il mezzo diventa un ciclomotore e servono immatricolazione, targa, assicurazione, patente, revisione e bisogna indossare il casco. Per aggirare le norme, però, basta un click.

  

Spendendo tra 800 e 1400 euro, si acquista una bici da 750 watt che raggiunge una velocità di 40 km/h senza bisogno di pedalare perché la manopola destra funziona da acceleratore, come fosse uno scooter. E, a un primo sguardo, le differenze tra il modello legale e quello illegale non si notano così facilmente.
La vita di un rider però va di corsa, ogni consegna porta tra 2 e 4 euro lordi e ne servono tante per portare a casa una giornata. Per farne il più possibile serve un mezzo ancora più veloce. Ma come si può fare? In quel caso basta avere un minimo di dimestichezza con l’elettronica e seguire alcune istruzioni: online si trovano chat Telegram con manuali e video guide per modifiche "fai da te". Si parte dalle bici legali, quelle bloccate dal costruttore per rispettare le normative, e bastano pochi click sul display di bordo per "truccare" il mezzo e sbloccare la velocità da 25 a 35 km/h.

Per i più esperti si va nel tecnico, con istruzioni dettagliate che spiegano quali parti sostituire per stravolgere la resa della bici. Si parte dal motore che può essere potenziato, poi dalla centralina capace di gestire la potenza in maniera diversa, fino alla batteria: aumentando la tensione il motore gira più velocemente. Le batterie standard sono da 36 o 48 volt, un pacco da 52 o addirittura 72 volt aggiunge diversi chilometri orari alla velocità massima, raggiungendo anche i 60 km/h.
E se si è a corto di denaro, ma si ha già una bicicletta in garage? In quel caso si potrebbe dare nuova vita alla vecchia "Graziella" del nonno con un kit di modifica, pochi euro e tanta resa, ma anche tanti rischi.

La soluzione è sempre online, dove vengono vendute delle ruote motorizzate. Si installano su qualsiasi bici ed ecco che diventa un’e-bike. La modifica non è vietata, ma deve rispettare l’articolo 50 del CdS, quindi 250 watt e 25 km/h. Se però si fanno due ricerche ecco che si trovano kit che permettono di installare motori da 1000 watt su qualsiasi bicicletta, vanno veloci, ma telai e freni spesso non sono concepiti per quelle performance. Così, se prima si truccavano i motorini, ora si è passati al tuning delle biciclette che però non hanno né targa né assicurazione. In caso di controllo però la multa è salata: sequestro del mezzo e sanzioni che arrivano anche a 5 mila euro.