atto di antisemitismo

Roma, uomo con la kippah aggredito nel quartiere Marconi: "Odio antiebraico preoccupante”

Francesca Mariani

Un episodio ancora tutto da chiarire, ma che riaccende immediatamente il dibattito pubblico. A Roma, nel quartiere Marconi, un uomo che indossava la kippah sarebbe stato aggredito in circostanze su cui sono in corso accertamenti da parte delle forze dell'ordine. Al momento, però, dinamica e movente restano incerti, mentre alcune ricostruzioni circolate sui social hanno già alimentato delle interpretazioni. A intervenire è Nicolae Galea, presidente dell'Osservatorio Israele, che parla apertamente di un clima preoccupante: "Ferma condanna per la grave aggressione avvenuta a Roma ai danni di un uomo che indossava la kippah, segno visibile della sua identità ebraica. Non si tratta di un episodio marginale, ma di un fatto che preoccupa seriamente e richiama l'attenzione su un clima in cui l'odio antiebraico torna a manifestarsi apertamente nello spazio pubblico. In attesa che le indagini accertino ogni responsabilità, è essenziale non ignorare né minimizzare segnali di questa natura, l'antisemitismo non esplode mai all'improvviso, ma cresce nell'indifferenza e nelle ambiguità".

 

  

 

A chiedere prudenza e chiarezza è anche Marco Palma, vicepresidente del consiglio municipale Roma XI, che sottolinea: "È un atto di violenza contro il quale dobbiamo tutti ribellarci. Se poi fosse stato alimentato anche da motivi religiosi allora dobbiamo anche preoccuparci. Il quartiere Marconi resta un laboratorio di culture e religioni. Tocca anche alla politica locale e alla attuale maggioranza, più volte sollecitata ad avviare un dialogo interreligioso tra le comunità, considerata la presenza eterogenea”. Si attendono ora sviluppi dalle indagini.