A sinistra follower non leader. E la Salis deve spiegare non piagnucolare
Guardatele foto del nostro Pasquale Carbone e leggete Francesca Musacchio. Non troverete solo le immagini e il racconto ragionato di una manifestazione di estremisti, ma avrete il quadro di chi guida davvero la sinistra. «Le primarie», non a caso, è il nostro titolo di oggi.
Le primarie. Foto di Meloni a testa in giù e una ghigliottina al No Kings. In piazza le guide della sinistra
— IL TEMPO (@tempoweb) March 29, 2026
Le "Vacanze romane" di Ilaria Salis
Le proposte di Confedilizia al governo
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Credete che siano Schlein e Conte, Bonelli e Fratoianni, a dettare la linea? Macché: quelli sono follower più che leader, inseguono l’onda come surfisti.
E non sanno di essersi ridotti a claque di uno spettacolo di estremismo, ad accompagnatori di una deriva pericolosa anche per loro.
Come Il Tempo ha documentato per tutta la settimana, sui canali online la manifestazione era stata convocata con parole d’ordine di puro estremismo. Da ieri mattina circolavano anche i recapiti di un «team legale» peri manifestanti. Scusate: da quando in quasi va in corteo con l’avvocato al seguito (a meno di avere già in partenza intenzioni bellicose)?
Più un repertorio che fa orrore: Meloni-La Russa-Nordio messi a testa in giù, una ghigliottina in bella vista, e via delirando.
Possibile che nemmeno una voce autorevole di sinistra abbia avvertito l’esigenza di prendere le distanze? Per non dire dei media d’area: pure quelli abituati a lisciare il pelo alle frange più scatenate.
Le primarie del No Kings. Meloni a testa in giù, ghigliottine, cori per Iran e Cuba
C’è poi un caso tragicomico: Ilaria Salis da ieri mattina si è messa a piagnucolare sui social per una richiesta di esibire i documenti (nessuna perquisizione). Curioso, no? Vogliono fare i contestatori ma con la tessera da supercasta, una specie di Freccia Alata dell’estremismo, di prima classe degli antagonisti. Se non parlassimo di cose serie, ci sarebbe perfino da sorridere.
Semmai, l’onorevole Salis dovrebbe fornire qualche spiegazione su curriculum e precedenti del suo collaboratore che era con lei in queste «vacanze romane». L’ex portavoce di un ministro fu messo in croce per una chat con Fabrizio «Diabolik» Piscitelli, mentre un altro ministro fu costretto alle dimissioni a causa di una signora che non era stata nemmeno contrattualizzata. Il Tempo chiede, la Salis risponderà?
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