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Ostia, arriva il divieto di fumo in riva al mare. Bandite tutte le sigarette

Martina Zanchi
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Tempi duri in vista per i fumatori. Uniti dalla stessa sensibilità ambientale (e forse anche dalla prospettiva del «campo largo» politico, che dopo l’esito del referendum è tornato in auge) in Campidoglio Pd, Movimento 5 Stelle e Avs preparano la stretta al fumo in spiaggia a partire dalla prossima estate. È uscita dal cassetto in cui era rimasta per mesi, infatti, la proposta di delibera con cui i consiglieri pentastellati propongono nuove Linee guida per «regolamentare» il fumo in riva al mare a Ostia, incluse le spiagge di Castel Porziano e Capocotta.

L’atto, illustrato ieri dal consigliere Paolo Ferrara (tra i principali fautori dell’asse con il Pd) in commissione capitolina Ambiente, elenca le città in cui il fumo in spiaggia è già vietato e propone, per Ostia, una regolamentazione che riguarda sia le sigarette tradizionali che quelle elettroniche, nonché i sigari e i dispositivi a tabacco riscaldato. Una volta arrivata in Aula - ha spiegato il presidente della commissione, Giammarco Palmieri (Pd) - la delibera sarà emendata introducendo il divieto di fumo sulla battigia, quindi entro cinque metri dalla riva del mare. Ma per la sinistra e i 5Stelle questo è solo il primo passo: se la prossima estate la sperimentazione andrà bene, si valuterà se inasprire il divieto estendendolo a interi tratti di spiaggia, come avviene già con tanto di sanzioni per i trasgressori in alcune zone della Sardegna.

Nella delibera capitolina ce n’è anche per i balneari, che dovranno prevedere «apposite aree dedicate ai fumatori», indicate con cartellonistica chiara e in più lingue. Esulta, naturalmente, Europa verde-Avs: «Questa proposta rappresenta un segnale concreto di civiltà e di attenzione verso il territorio», ha commentato il consigliere Ferdinando Bonessio. Tuttavia l’estate «salutista» e green immaginata dai consiglieri - che sottolineano anche l’inquinamento prodotto dai mozziconi - potrà diventare realtà solo se il sindaco, Roberto Gualtieri, disporrà il divieto nell’ordinanza balneare a sua firma. E non c’è motivo di pensare che ciò non avverrà, non solo perché la proposta arriva dalla maggioranza (e da potenziali alleati) ma anche, forse, per l’avversione che lo stesso primo cittadino - che non fuma - pare provi anche solo per l’odore delle sigarette. La stretta, insomma, sembra inevitabile, a meno di ripensamenti delle prossime settimane.

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