Zona 30, autovelox "rimandati". Sulla Ztl Campidoglio in panne
«L’obiettivo dell’amministrazione non è fare cassa, ma che le automobili rallentino». Da fonti del Campidoglio una frase sibillina che spiega la sostanziale battuta d’arresto sugli autovelox mobili, nella Zona 30 imposta da gennaio in Ztl Centro storico, che secondo l’assessorato alla Mobilità di Roma Capitale guidato da Eugenio Patanè sarebbero dovuti comparire già due giorni fa. Eppure non se ne è vista traccia, tant’è che inutilmente i cronisti sono andati alla ricerca di informazioni sulle sanzioni elevate. La realtà - come filtrata ieri dalle stesse fonti capitoline - è che ancora non sono state individuate le strade idonee alle rilevazioni con gli autovelox, quelle che rispettano i requisiti previsti dalle normative nazionali.
Dopo 24 ore in cui si è cercato di capire l’accaduto, ieri pomeriggio a Palazzo Senatorio si è svolta una riunione tra il dipartimento Mobilità, il Comando della polizia locale e la direzione generale capitolina. «Un incontro di natura tecnica, finalizzato ad allineare le strutture coinvolte sul quadro normativo e operativo - trapela dal Campidoglio - anche alla luce delle disposizioni dei decreti ministeriali che regolano in modo più restrittivo l’utilizzo e il posizionamento dei rilevatori di velocità». Sembra un invito a evitare fughe comunicative in avanti, che del resto in queste settimane sono state abbondanti, non solo sulla Zona 30 ma anche sui permessi Ztl da mille euro per le auto elettriche, a partire dal 1° luglio, e sulle strisce blu a pagamento anche per le vetture mild-hybrid, che ora parcheggiano gratis.
Nuova Zona 30 in Ztl già in bilico: "A Roma cadrà come a Bologna"
Anche in quel caso era stata la Mobilità a diffondere la notizia, poi Palazzo Senatorio è intervenuto con comunicazioni che man mano hanno ridotto la portata impopolare dei provvedimenti (l’anno prossimo si vota) e congelato quello sulle ibride. La fiera della confusione, tanto che vien da chiedersi che cosa stia succedendo dietro le quinte in Campidoglio. Sappiamo però cosa avverrà fuori: per ora niente autovelox («il loro impiego resta legato a procedure e condizioni particolarmente stringenti che, soprattutto in ambito urbano, ne consentono l’installazione solo in specifici tratti», dicono fonti capitoline). Verranno però incrementati i controlli della polizia locale e a partire da domani compariranno «indicatori di velocità con funzione informativa e dissuasiva». La soap di Roma Capitale continua.
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