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Ostia Antica, furto misterioso: sparita la statua per la Pace di Faella

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Massimiliano Gobbi
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È avvolto dal mistero il furto della statua “In omaggio alla Pace”, opera del maestro Giuseppe Faella, scomparsa l’11 marzo dalla chiesa di Basilica di Sant’Aurea, nel borgo storico di Ostia Antica. A quattro giorni dalla sparizione, non c’è ancora alcuna traccia dei responsabili né dell’opera, mentre cresce lo sconcerto tra residenti e fedeli del X Municipio di Roma. La scultura era collocata all’ingresso della Sala Riario, in piazza della Rocca, uno dei luoghi più rappresentativi del borgo. Per molti abitanti, la statua rappresentava un messaggio universale di pace e dialogo che accoglieva visitatori e fedeli.

La scultura, pur non essendo di dimensioni monumentali, non sarebbe stata facilmente trasportabile da una sola persona. Questo fa pensare a un’azione pianificata, probabilmente portata a termine da individui esperti o da persone che conoscevano bene l’ambiente e gli orari dell'area, che ogni sera veniva chiusa da un cancello, ma sprovvista di telecamere di videosorveglianza. Proprio la mancanza di sistemi di controllo rappresenterebbe uno dei punti critici che avrebbe favorito il trasporto dell’opera senza lasciare tracce visive, né immagini utili a identificare volti o targhe dei veicoli utilizzati.

Dalla canonica fanno sapere che la statua si trovava all’interno dell’ingresso che conduce alla Sala Riario e che durante la notte il cancello dell’area viene regolarmente chiuso. «La statua non sarebbe di enormi dimensioni e peso eccessivo», spiegano fonti vicine alla parrocchia, sottolineando tuttavia come resti difficile immaginare un’azione rapida e casuale. Dall’inizio dell’anno Ostia Antica registra diversi episodi di microcriminalità, tra furti in abitazioni, esercizi commerciali e ristoranti, oltre ad atti vandalici.

Molti cittadini denunciano da tempo criticità strutturali, come la scarsa illuminazione in alcuni vicoli e l’assenza di un sistema di videosorveglianza capillare, condizioni che renderebbero alcune aree particolarmente vulnerabili all’azione dei malviventi. «Il furto della statua di Giuseppe Faella è un colpo diretto al cuore culturale e sociale del Borgo di Ostia Antica», commenta Gaetano Di Staso, residente del quartiere e responsabile locale di Ecoitaliasolidale. «Servono misure urgenti per rafforzare la sicurezza, a partire da un sistema di videosorveglianza diffuso e da un miglioramento dell’illuminazione pubblica». «La tutela del patrimonio culturale e la protezione dei cittadini devono diventare priorità reali - aggiunge Piergiorgio Benvenuti, presidente nazionale dell’associazione - Ostia Antica non può trasformarsi in un terreno di impunità: servono controlli, prevenzione e un impegno costante per restituire sicurezza e fiducia alla comunità».

 

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