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Lavoro, Capitale sul podio per assunzioni. Altri 112 mila contratti entro aprile

Damiana Verucci
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Cresce l’occupazione nella Capitale e in tutta la regione tanto che Roma si piazza al secondo posto in Italia per assunzioni programmate. Resta però il problema del reperimento di figure professionali specializzate: ben 40 imprese su 100 prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati. Sono i dati più importanti dell’ultima indagine Unioncamere che ha analizzato, in particolare, l’andamento dell’ultimo mese di febbraio: le entrate programmate sono state 36.780 solo a Roma mentre il Lazio ne ha registrate 45.900 su un totale di circa 424 mila in tutta Italia. Nella Capitale, però, si prevedono altre 112.760 assunzioni da febbraio ad aprile, in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si tratta, nel 27% dei casi, di entrate stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato mentre nel 73% saranno a termine, o a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita.

I nuovi posti di lavoro si concentreranno nel settore dei servizi per l’83% dei casi, soprattutto turismo e somministrazione, che assumono la quota maggiore; per il 54% invece si tratterà di aziende con meno di 50 dipendenti. Ancora, il 23% sarà destinato all’assunzione di dirigenti, specialisti e tecnici, e questa percentuale è superiore alla media nazionale, che si ferma al 18%. Un contratto su tre interesserà i giovani con meno di 30 anni mentre per una quota pari al 21% le imprese prevedono di assumere personale immigrato.

Personale laureato, invece, riguarderà il 19% delle entrate previste ma le note dolenti vengono dalla ricerca del personale di esperienza professionale specifica o nello stesso settore: il 70% delle richieste si concentra proprio su questo ma in 40 casi su 100 questo personale non si trova e quindi si «ripiega» su altro meno competente o si lasciano vuoti alcuni incarichi che restano però strategici per gli imprenditori. Nel complesso, le imprese che prevedono assunzioni saranno pari al 17% del totale.

«I dati sul fronte dell’occupazione sono più che confortanti, ma restano alcune criticità sulle quali dobbiamo lavorare - commenta Lorenzo Tagliavanti presidente della Camera di Commercio di Roma - prima di tutto serve ridurre il divario tra domanda e offerta di lavoro, ovvero il "mismatching" tra richieste di personale qualificato da parte delle aziende e la scarsa disponibilità di queste figure sul mercato. Una criticità, non solo del nostro territorio, che frena il nostro potenziale di crescita e che, se ridotta, porterebbe a un auspicabile miglioramento della qualità del lavoro». L’anno scorso, fa sapere ancora Tagliavanti, le imprese hanno avuto notevoli difficoltà a trovare personale con le qualifiche richieste in oltre 4 casi su dieci (40,9% a Roma e 42,1% nel Lazio): un dato, anche se in leggero miglioramento rispetto al 2024, ancora troppo alto, «che va ridotto con l’impegno di tutti, investendo ancora di più nella formazione professionale e nelle politiche di orientamento al lavoro».
 

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