Viaggio lungo la metro B, impianti a singhiozzo nei nodi strategici
Colosseo, Termini, Tiburtina. Stazioni principali della linea B della metropolitana e tutte presentano dei problemi: scale mobili a singhiozzo, ascensori fermi e bagni non funzionanti. La "blu" è la più vecchia della città dopo la A, collega il quadrante sud con quello nord-est e passa per alcuni dei punti più frequentati della Capitale. Un’infrastruttura fondamentale per la mobilità urbana che, però, fermata dopo fermata mostra tutti i segni del tempo.
Il giorno scelto per il viaggio di verifica degli impianti di discesa e di risalita e dei servizi igienici delle fermate è sabato 7 marzo. Si parte dal capolinea Laurentina. Qui le scale mobili funzionano e l’accesso alla stazione è regolare. Tuttavia, basta spostarsi di qualche fermata per capire che non tutte le stazioni della linea sono "in piena salute" in termini di accessibilità alle persone con disabilità o anziane. A Eur Fermi e Eur Palasport gli ascensori sono operativi e il viaggio continua senza difficoltà. E non ci sono grandi disservizi fino a Circo Massimo. Segno, questo, che gli interventi dei cantieri Atac hanno funzionato. Il programma prevedeva di sostituire 55 impianti di traslazione lungo la linea B, tra scale mobili e ascensori, molti dei quali arrivati a fine vita tecnica dopo circa trent’anni di servizio. I lavori hanno riguardato alcune delle stazioni più frequentate, come Termini, Colosseo, Marconi e Ponte Mammolo, con l’obiettivo dichiarato di arrivare al Giubileo con impianti più moderni e stazioni pienamente accessibili. Potenziamento che ha riguardato anche il numero di treni operativi, portando l’attesa sulla banchina della linea B a una media di sei minuti. Nel frattempo, però, le criticità restano.
Metro, viaggio sulla linea A: stazioni accessibili ancora un miraggio
A Colosseo, fermata strategica per il turismo e nodo di scambio con la linea C, gli ascensori interni risultano fuori servizio. Arrivati a Termini, cuore del sistema ferroviario romano, il quadro è a metà: tre scale mobili funzionano, una è ferma; tra gli ascensori uno è operativo e uno no. Un dettaglio che può trasformarsi in un ostacolo per chi si muove con valigie, passeggini o sedie a rotelle.
La situazione resta discontinua anche proseguendo verso nord-est. A Castro Pretorio, Policlinico e Bologna gli impianti funzionano, ma a Tiburtina uno degli ascensori che collega l’accesso stradale alla stazione è fuori servizio. Un problema non di poco conto in uno dei nodi ferroviari più importanti della città.
Il viaggio continua verso la periferia. A Quintiliani, Monti Tiburtini, Pietralata e Santa Maria del Soccorso gli ascensori sono operativi, mentre a Ponte Mammolo due scale mobili e due ascensori sono in manutenzione. A Rebibbia, capolinea della linea, un ascensore è fuori uso e i bagni pubblici restano chiusi.
Spostandosi poi sulla diramazione B1, il primo problema compare alla fermata Annibaliano: un ascensore non funziona. Stessa situazione per la fermata successiva. A Libia a non funzionare sono i quattro elevatori interni. Nessun disservizio nelle fermate successive. Il bilancio complessivo è di tre scale mobili non funzionanti, quindici ascensori fuori uso e due bagni inutilizzabili lungo la linea. Una transizione verso il futuro che resta dunque ancora incompleta. Nel frattempo il Campidoglio lavora a nuovi investimenti sul sistema metro, tra l’arrivo di nuovi treni e interventi di manutenzione su binari e convogli. L’obiettivo? Migliorare frequenza e accessibilità. Per ora, però, chi usa ogni la "blu" per spostarsi in città è costretto a fare i conti con cantieri, scale mobili ferme e ascensori che non sempre rispondono alla chiamata.
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