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Nuovo Ponte dei Congressi, gara aggiudicata. Nel 2027 via ai lavori

Martina Zanchi
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Vent’anni fa, con un decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, nasceva il sogno del Ponte dei Congressi come collegamento tra l’autostrada Roma-Fiumicino e l’Eur. Doveva semplificare la viabilità del quadrante e alleggerire il traffico ma da allora il percorso verso la costruzione del ponte è stato pieno di ostacoli, segnato anche da una gara del 2021, indetta dal Provveditorato dei lavori pubblici, andata deserta principalmente a causa dei rincari sui materiali, che hanno reso insufficienti i 146 milioni previsti per l’opera. Ora però è arrivata la svolta, e si spera sia definitiva. Anas ha infatti aggiudicato la nuova gara d’appalto, pubblicata a giugno scorso con una base di 218,5 milioni, e ora l’obiettivo è avviare il cantiere nel 2027 per terminare in cinque anni, quindi nel 2032.

L’aggiudicazione è ancora provvisoria - precisa l’ingegnere Marco Moladori, responsabile Struttura territoriale Lazio di Anas - ed è stato individuato il Consorzio Eteria. Ora verranno svolte tutte le verifiche di rito, contiamo di sciogliere la riserva entro il 23 marzo». Se tutto andrà bene, ci sarà l’aggiudicazione definitiva «e poi procederemo con la consegna in urgenza delle attività di progettazione, che saranno concluse entro l’anno, supervisionate da Anas».

La società del Gruppo Fs è stata scelta infatti come soggetto attuatore della realizzazione del Ponte dei Congressi, inserito nel programma di interventi connessi al Giubileo 2025, gestito dalla Struttura commissariale del sindaco Roberto Gualtieri, per un investimento complessivo che sfiora i 300 milioni di euro sostenuto per oltre il 90% dal ministero delle Infrastrutture e da Roma Capitale, con un contributo di 8,6 milioni di risorse giubilari. Il progetto definitivo andato a gara a giugno scorso, verificato e approvato dal Cda di Anas, prevede la realizzazione non solo del ponte, lungo circa 200 metri, ma anche di un nuovo sistema stradale ad anello, a senso unico, collegando con rampe le carreggiate principali in direzione Roma e in direzione Fiumicino. Saranno realizzati, inoltre, piste ciclabili, percorsi pedonali e un nuovo parco fluviale sul Tevere.

L’obiettivo è quello di migliorare la viabilità nella zona del ponte della Magliana, ad oggi unico collegamento tra il Grande raccordo anulare e l’Eur, intercettando i flussi di traffico della Roma-Fiumicino, di via della Magliana e di viale Newton, quelli di via Cristoforo Colombo, via del Mare-via Ostiense e via Laurentina. Da una sponda del Tevere all’altra, insomma, con un ponte nuovo di zecca immaginato ormai due decenni fa e mai arrivato a compimento.

«Questa è a mio parere, dopo piazza Pia, la seconda opera più iconica del Programma giubilare, la sua importanza sta sia nella complessità tecnica che nell’impatto urbanistico e sulla viabilità che avrà sul quadrante - sottolinea l’ingegnere Moladori, che ha seguito la realizzazione di molte delle opere simbolo del Giubileo 2025, da piazza Pia alla ricostruzione del Ponte dell’Industria fino al nuovo cavalcavia di Tor Vergata - Per il Ponte dei Congressi Anas ha effettuato un importante upgrade progettuale rispetto al passato, mettendo gli operatori economici interessati nelle condizioni di proporsi per la realizzazione». Con l’aggiudicazione, seppure provvisoria, il passo in avanti più importante è stato compiuto. Ora bisognerà far «parlare» i cantieri.
 

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