trionfale
Ex Mercato dei Fiori, dopo il crollo rinasce con piscina e negozi. Pubblicato il bando
L’ex Mercato dei Fiori di via Trionfale in locazione per 50 anni a 120 mila euro l’anno. All’interno, nei settemila metri quadrati della struttura del Comune di Roma, in stato di abbandono dopo il crollo del 2022, non ci saranno più banchi di ortensie e tulipani ma si farà sport (la preferenza espressa dal Campidoglio è per una piscina) e apriranno piccoli spazi culturali e commerciali.
Il bando pubblicato da Roma Capitale il 26 febbraio scorso punta a coinvolgere i privati per far tornare l’ex mercato un punto di riferimento del quartiere, destinandolo per il 60% ad attività sportive, culturali e teatrali, spazi per le associazioni e coworking e per il restante 40% a piccoli esercizi commerciali e locali pubblici (escluse discoteche e locali notturni) e laboratori artigiani. Vendita e somministrazione di cibo e bevande, tuttavia, non potranno superare il 15% della superficie «in considerazione delle già esistenti importanti e storiche realtà mercatali rionali del quadrante», si legge nel bando.
C’è tempo fino al 31 luglio per presentare un’offerta e il 10 settembre verranno aperte le buste, tempi che fanno sperare nell’avvio dei cantieri il prossimo anno. Mercoledì, intanto, il bando verrà presentato all’Urban center di viale Manzoni dall’assessore capitolino al Patrimonio, Tobia Zevi, insieme al presidente della commissione Yuri Trombetti, alla presidente del Municipio I, Lorenza Bonaccorsi, e all’Ordine degli Architetti di Roma. L’evento è un appello a tutti quei soggetti (anche con sede in altri Stati europei) che possono essere interessati a riqualificare la struttura: «L’incontro - spiega infatti l’Ordine - è rivolto a operatori economici, associazioni e imprese interessati a partecipare attivamente alla trasformazione dell’ex Mercato».
Leggi anche: Roma Nord si mobilita: "Un Municipio solo per noi"
Tra gli obblighi per il futuro locatario c’è quello di non modificare le facciate dell’edificio, risalente agli anni ’60, ma potrà essere autorizzato un aumento di superficie del 30%. E naturalmente, in cambio dello «sfruttamento economico dell’immobile», dovrà rimetterlo in sesto e occuparsi della futura manutenzione straordinaria e ordinaria. Impresa non da poco, visto che l’edificio è martoriato da infiltrazioni su cui in passato si è intervenuti in modo «estemporaneo e parziale», si legge ancora nel bando. Dentro ci sono ancora i vecchi banchi dei fiori da cui i commercianti, quattro anni fa, sono dovuti scappare. Il Comune li ha trasferiti «provvisoriamente» in via Palmiro Togliatti, dove c’è il Centro carni, assicurando che presto sarebbe stata individuata una sistemazione più adeguata. Ma se oggi la loro vecchia sede si prepara a rinascere, i fiorai aspettano ancora la svolta promessa.