Roma, dopo gli alberi pure i lampioni: il pericolo arriva ancora dall'alto
Dopo gli alberi, i lampioni. Nella Capitale il pericolo arriva dall’alto e muoversi senza avere il timore che qualcosa venga giù da un momento all’altro è diventato praticamente impossibile. Il fatto risale a giovedì scorso. In via Nazionale, una delle arterie stradali più percorse della città, un lampione ha ceduto e ha iniziato a inclinarsi. È successo nel tardo pomeriggio, quando romani e turisti erano ancora in movimento. La sorte ha voluto che in quel momento a passare in quel punto fosse un uomo "con le spalle larghe", capace di intervenire con un tempismo perfetto e di sostenere il peso del palo fino all’arrivo dei rinforzi. Il rischio, inutile dirlo, era che nessuno si accorgesse dei primi scricchiolii e che il lampione si schiantasse travolgendo cose o, nel caso peggiore, persone.
Il video della scena ha fatto il giro della rete, attirando i commenti più disparati. Un utente, per esempio, ha scritto: «Stiamo letteralmente cadendo a pezzi. Grazie a Spiderman che ha evitato il peggio». Più sferzante l’osservazione di una cittadina, che ha digitato: «Che amarezza! Tra buche, alberi e pali non sappiamo più dove dover guardare mentre camminiamo». Questo episodio, in effetti, rinfocola la polemica sulla manutenzione del verde pubblico, scoppiata nei giorni scorsi per la caduta dei pini in via dei Fori Imperiali. La sensazione diffusa è che Roma sia allergica a prevenire e preferisca curare. Quando le conseguenze delle azioni tardive sono sotto gli occhi di tutti. Anche se gli occhi ormai, è bene puntarli verso l’alto.
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