Valentino, i funerali a Roma: l'ultimo saluto dall'alta moda alle celebrity di Hollywood
La Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri si è fermata nel silenzio e nella commozione per l'ultimo saluto a Valentino Garavani, scomparso il 19 gennaio all'età di 93 anni. Una cerimonia solenne e composta per quello che in molti hanno definito l'ultimo imperatore della moda italiana. All'interno della chiesa solo fiori bianchi, come per la camera ardente. Accanto al feretro, una fotografia in bianco e nero dello stilista sorridente. L'ingresso della bara è avvenuto nel silenzio, accompagnato dalle note della 'Lacrimosa' di Mozart, nella basilica gremita.
Tra i primi ad arrivare Anna Wintour e Anne Hathaway, che ha abbracciato a lungo i familiari dello stilista davanti alla chiesa, e poi Susy Menkes, Donatella Versace, Pier Paolo Piccioli, Anna Fendi: tutti parte di quel gotha della moda internazionale che ha voluto dire addio al "padre fondatore, insieme ad Armani e Varsace, della moda italiana", secondo Brunello Cuccinelli. Erano presenti direttori creativi, stilisti, editor, star di Hollywood, grandi nomi dell'industria del lusso e della cultura insieme a rappresentanti delle istituzioni. Fuori dalla basilica, tra la folla, un cartello recitava: "Tutto il mondo piange Valentino... Perdiamo un fiore, il fiore più bello". L'omelia è stata affidata a don Pietro Guerini, che ha ringraziato lo stilista "per il tesoro di bellezza che ha regalato ai singoli e all'umanità intera". "Vogliamo ringraziarlo - ha detto - per i molteplici doni di bellezza che ha generato donando in questo modo felicità, ma vi è di più. Il nostro ritrovarci oggi non è effimero". Valentino, "cercatore di bellezza - ha aggiunto - incontra oggi l'origine, il fondamento, l'ispiratore, il vero fine e l'energia interna di ogni vera bellezza: il Signore stesso". "Mi piace immaginarla davanti al Signore nello stupore di questa visione universale in cui la bellezza è stata antidoto alle storture, ai limiti e alle controversie", ha proseguito Guerini ricordando anche la "generosità esemplare" dello stilista.
Durante l'offertorio, uno dei momenti più intensi della funzione, sono risuonate le note dell''Ave Maria' di Schubert. All'ingresso della basilica, tra i numerosi omaggi floreali, quello di Sophia Loren, con la dedica "Sempre nel mio cuore". Dalla famiglia Armani una composizione di fiori bianchi; Claudia Schiffer ha scelto una sola rosa, rossa. In un intervento a sorpresa e tra le lacrime, ha preso la parola Vernon Bruce Hoeksema, ultimo compagno di Valentino: "Era la persona a cui parlavo, non di cui parlavo. Non dico addio oggi, ma grazie". Poco prima della benedizione finale, il discorso di Giancarlo Giammetti, amico e socio di una vita: "Voglio ringraziare Valentino per avermi insegnato quello di cui abbiamo parlato molto oggi: la bellezza. Attraverso lui ho scoperto cosa voleva dire. Il nostro cammino continuerà per sempre, sarai sempre vicino a me". Al termine della funzione, un lungo applauso ha accompagnato l'uscita del feretro, sulle note de 'Il nostro concerto' di Umberto Bindi. In filodiffusione, all'esterno, anche 'O mio Babbino caro' di Giacomo Puccini. Sopra la bara, un cuscino di rose bianche. La salma è stata quindi trasferita al cimitero Flaminio - Prima Porta. Dopo due giorni di camera ardente, che hanno visto sfilare circa diecimila persone, Roma ha salutato Valentino Garavani con il rispetto riservato ai grandi maestri: non solo uno stilista, ma un simbolo di eleganza capace di attraversare epoche e generazioni.
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