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Termini, aggressione al rider: fermo convalidato ma subito liberi i due tunisini

Luigi Frasca

Tornano in libertà i due giovani tunisini accusati di aver aggredito un rider -  un giovane  pakistano studente in Turismo a Tor Vergata - sabato sera in zona Termini. Il gip ha convalidato il fermo ma ha respinto la richiesta di misura cautelare in carcere chiesta dalla procura. Secondo il giudice non sussistono gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei due tunisini, accusati di rapina e lesioni, di cui uno difeso dagli avvocati Silvia Calderoni e Mario Antonio Angelelli. ''Ad avviso dell'Ufficio - scrive il gip - il quadro indiziario non raggiunge la soglia di gravità richiesta per la cautela dal momento che la ricostruzione della vicenda non risulta affatto lineare e necessita, pertanto, dei dovuti approfondimenti''.

 

  

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Quello stesso giorno anche un funzionario ministeriale era stato aggredito in via Giolitti. CI sarebbe un altro identificato, ancora ricercato, per quel caso che riguarda un dipendente del ministero delle Imprese e del Made in Italy. La Squadra mobile di Roma e i poliziotti del commissariato Viminale da giorni stanno setacciando le immagini delle telecamere per identificare l'intero branco. Il ricercato sarebbe il quinto uomo coinvolto. Nei giorni scorsi sono stati fermati quattro, giovani di origine straniera, con precedenti per furto, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, rapina e lesioni personali.

 

Intanto oggi si è svolta "un'ampia operazione di controllo straordinario del territorio" a Termini e vie limitrofe  coordinata dai carabinieri del Comando Provinciale di Roma per "contrastare i fenomeni di microcriminalità diffusa e a garantire una maggiore cornice di sicurezza urbana in uno dei principali snodi della Capitale".