scaglionamenti

Tre orari diversi per entrare in classe. Scuola, il piano per Roma e il Lazio

Valentina Conti

Sospiro di sollievo sugli spazi, con il passo indietro sul 100% in presenza sul fronte nazionale, e occhi puntati sul nodo mezzi pubblici ancora tutto da sciogliere. 

 

  

«Va valutato lo scaglionamento degli ingressi a scuola per fare in modo che non ci sia un eccessivo peso sulla rete dei trasporti», è intervenuto ieri a chiarire il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, sul rientro in classe da lunedì. Rimarcando: «Gli ingressi scaglionati contengono il rischio per il trasporto pubblico». Il confronto tra Regione e mondo della scuola, sindaci, rete dei trasporti per trovare la quadra ha messo nero su bianco le criticità moltiplicate per il ritorno sui banchi specialmente dei circa 115mila studenti delle superiori nella Capitale. 

 

Sugli scaglionamenti, l’Ufficio scolastico regionale starebbe vagliando l’ipotesi di una terza fascia oraria. «Ad oggi nulla o poco è stato fatto sui trasporti, sull’areazione delle classi, per lo screening ed il tracciamento. Ma si continua a parlare in modo altalenante di percentuali di rientro in classe. Fatto controproducente e destabilizzante soprattutto a livello psicologico per i ragazzi», non le manda a dire il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza per il Lazio, Jacopo Marzetti. 

 

«Si parla adesso - prosegue – anche di vaccinare gli studenti. Sicuramente la strada è quella maestra. Ma i vaccini sono ancora in stato sperimentale e quando si parla di minori occorrono maggiori certezze». I presidi insistono sul garantire l’attuazione di misure di sicurezza efficaci che vadano oltre le raccomandazioni generali su distanziamenti da rispettare e dispositivi di protezione individuale da indossare. 
La richiesta dei dirigenti scolastici al ministero è, inoltre, quella «di fornire indicazioni chiare sulla necessità del tracciamento dei contatti ad alto rischio (i cosiddetti contatti stretti), con evidenti conseguenze sulla disposizione delle quarantene di allievi e personale e, quindi, sull’organizzazione delle scuole». Infine, l’Associazione Nazionale Presidi del Lazio ha evidenziato la necessità particolare «che tutto il personale scolastico impegnato nel prossimo Esame di Stato porti a termine la procedura vaccinale prima del suo inizio». 

«La pandemia in questo ultimo anno ci ha insegnato che agire con prudenza e gradualità è il modo migliore per non essere poi costretti a tornare indietro», ha sottolineato l’assessore regionale alla Scuola, Claudio Di Berardino. 

Parte, intanto, la sfida a promuovere educazione e inclusione. Il progetto «Doors», selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini, propone tre idee su Roma e Lazio: Didattica a Distanza assistita, supporto ai compiti e un laboratorio di narrazione online. La prima iniziativa va in scena nel plesso Francesco Baracca dell'Istituto Comprensivo Simonetta Salacone al Prenestino, a MateMù, invece, presidio educativo extrascolastico nel quartiere Esquilino, si realizza DID YOU DAD?, mentre l’associazione Asinitas ha creato un laboratorio di narrazione applicata alle tecnologie digitali.