Truffa mascherine alla Regione
Affidata senza gara la fornitura dei dispositivi di protezione a una società di lampadine al led. Ritardi, scuse e nessuna consegna
Un «bidone» rifilato alla Regione Lazio, che ha appaltato al fornitura di mascherine a un negozio di lampadine al led, costato circa undici milioni di euro, centesimo più, centesimo meno. A scoprire la «presunta» truffa delle mascherine ai danni della Protezione civile del Lazio, la consigliera regionale di Fratelli d'Italia, Chiara Colosimo, attraverso un'interrogazione urgente. La Regione ha «smorzato» i toni, chiarendo che «l'azienda che avrebbe dovuto fornire le mascherine è stata inadempiente per due forniture richieste su tre». Per approfondire leggi anche: Mascherine a prezzo triplo Ma andiamo ai fatti. O meglio agli atti. Ovvero determine dirigenziali per circa 36 milioni di euro che la Regione ha reso disponibili al Dipartimento delle Protezione civile per la fornitura di mascherine «FFP2» e «FFP3». La fornitura è stata affidata senza gara a una società con sede in via Po. Una visura camerale condotta dalla consigliera indica che tale società sia specializzata in vendita di lampadine al led: il 51% delle quote appartiene a una srl semplificata, il restante 49% a un cittadino cinese residente nella regione di Wuhan... SE VUOI CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI
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