Giubileo, Gabrielli: "Il primo nell'era Isis". E su Marino: "Persona di grande onestà"
Il prefetto a Pescara fa il punto sulla situazione: "Il problema è la macchina amministrativa, non è attrezzata"
Preoccupazioni, dal punto di vista della sicurezza, per l'organizzazione del Giubileo "il primo indetto ai tempi dell'Is"?sono state espresse dal prefetto di Roma Franco Gabrielli intervenuto a RepIdee a Pescara. Se non lo preoccupa troppo l'aumento dei pellegrini e l'impatto che può avere sui trasporti, che giudica uno dei maggiori problemi per la cittadinanza, Gabrielli lancia l'allarme sulla sicurezza: "Non possiamo dire che siamo tranquilli come anni fa, sarebbe una bugia" rivela l'ex capo della Protezione civile. Macchina amministrativa "Il problema delle città come Roma è la macchina amministrativa" ha spiegato Gabrielli sottolineando la necessità di avere una macchina "attrezzata". "Il mio rammarico più grande - ha detto - è di aver trovato una persona di grande onestà, che avrebbe potuto dare una svolta, e poi questa fine sugli scontrini, ingiusta e ingloriosa". E ancora: "Quando in una consiliatura in due anni cambi 9 assessori su 12, assessori fondamentali come quello al bilancio li cambi tre volte, puoi essere anche la persona più capace e onesta che indubbiamente è nella situazione di specie, ma siccome la macchina è molto complessa, se non hai una squadra attrezzata ti schianti". Parlando poi di quella che definisce "un'occasione perduta" il prefetto ha detto che "non sarà un semplice cambio di Giunta a risolvere i problemi se non ci sarà una legislazione adeguata e una macchina amministrativa che possa arrecare benefici ai poveri cittadini". "Oggi la società romana è ulteriormente smarrita - spiega ancora - Il mio, quindi, non è un giudizio di disvalore sul personaggio Marino, che sarebbe ingiusto, disonesto e scorretto perché l'ho visto praticare, ho visto lo spessore della sua onestà intellettuale. Però visto che bisogna guardare avanti, vediamo se questo Paese ha una possibilità di riscatto morale, che per me è una precondizione. Chi amministra parte da questo, poi va avanti". Vaticano: "Fiducia nel prefetto" "Io mi fido della sicurezza vaticana e mi fido di Gabrielli. Spero che questa preoccupazione si trasformi in prevenzione. E in ogni caso ritengo che l'Isis non abbia bisogno di aspettare il Giubileo per far sentire la propria voce". Così monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei ospite di Lucia Annunziata alla trasmissione In Mezz'ora, ha commentato le parole del prefetto. "Dire che l'Isis non faccia paura è un'affermazione grossa - ha detto Galantino -, ed è certo che rappresenti un pericolo forte. Ma non ci dimentichiamo che ogni domenica Piazza San Pietro e' piena di gente... Io non sono il capo della sicurezza vaticana, ma mi fido. Così come mi fido di Gabrielli".
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