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Mostacciano, strade dissestate e alberi caduti: «È pericoloso pure camminare»

Manutenzione assente da anni. E i parchi attrezzati sono inutilizzabili

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  Strade dissestate dalle radici degli alberi, aghi di pino che invadono i marciapiedi, rami caduti e abbandonati lungo le vie, persino sulle carreggiate. Oltre a sporcizia e degrado. Ormai chi abita a Mostacciano non può che rimpiangere i bei tempi di questo quartiere residenziale sorto sul finire degli anni Sessanta a sud dell'Eur, in Municipio IX. Da alcuni anni sembra che questa zona della Capitale, dove si trovava la tenuta di proprietà della famiglia Pallavicini, sia stata abbandonata dalle Istituzioni e considerata ormai dagli stessi abitanti «una periferia degradata». Sono proprio i cittadini a denunciare le situazioni di pericolo del quartiere, utilizzando i mezzi che possono. Come, ad esempio, il gruppo pubblico su Facebook «Sei di Mostacciano se», che conta oltre mille iscritti, dove gli abitanti raccontano i numerosi problemi tra incuria e degrado. Le strade e i marciapiedi di Mostacciano sono invasi da aghi di pino e dissestati dalle radici degli alberi. Via Antonio Schivardi e via Ildebrando Vivanti sono due delle strade più colpite, dove bisogna stare attenti a dove si mettono i piedi per non rischiare di farsi molto male. «È diventato persino pericoloso camminare», denunciano alcuni residenti a passeggio. Su via Vivanti ci sono in diversi punti grandi rami abbandonati che occupano non solo parte del marciapiede, ma anche della stessa arteria come avviene all'altezza di via Giovanni Soncelli, obbligando addirittura il conducente di una vettura a invadere la carreggiata opposta. Proprio su via Soncelli, prima di arrivare sulla Cristoforo Colombo, uno slargo sulla destra è stato ridotto nel degrado più completo con sacchi dell'immondizia e materiali di ogni genere abbandonati. Talvolta si può trovare persino un materasso, che si vede chiaramente in una foto postata agli inizi di agosto da Fabio C. sul gruppo di Facebook. Ma in passato sono state molte le segnalazioni anche di eternit. Non passano inosservate neppure via Giuseppe Mendozza e via Sergio Forti, altre due strade segnalate dai cittadini, come da Giovanna D.M. che in più di un'occasione ha pubblicato immagini che ritraggono le arterie nel degrado più completo. Basta fare un giro nel parchetto di via Mendozza per accorgersi dello stato di abbandono in cui versa, tra erba incolta e area giochi per bambini completamente abbandonata con le attrezzature arrugginite e marcite. Più avanti si arriva di fronte alla scuola media Bachelet, dove il muro di recinzione è stato preso di mira dai writers con scritte di ogni genere. Martina C., un'altra residente, sempre su Facebook ha postato, invece, un video nel quale a bordo della sua vettura percorre alcune strade del quartiere, tra cui via Marzolini, in direzione dell'Ifo (l'Istituto nazionale tumori) fino ad arrivare in via Elio Chianesi e trovarsi di fronte a un «muro» fatto di blocchi di cemento che chiudono la strada senza che ci siano indicazioni al riguardo. «Tra prostituzione, discariche abusive, strade impraticabili» è la descrizione fatta da Martina nel post del video. A Mostacciano anche aspettare l'autobus risulta difficile. Su via Beata Vergine del Carmelo alle fermate non ci sono le classiche pensiline dell'Atac, bensì un paio di panchine di legno senza copertura.

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