Roma, incidente Battistini: presi i due rom ricercati FOTO VIDEO
Hanno 17 e di 19 anni, il primo sembrerebbe guidasse l'auto IL VIDEO CHOC girato subito dopo l'incidente LEGGI ANCHE I residenti: "Ora li puniscano veramente"
La caccia è finita. A cinque giorni dal tragico incidente avvenuto mercoledì scorso in via Battistini a Roma in cui è morta una donna filippina di 44 anni e altre otto persone sono rimaste ferite, la squadra mobile ha rintracciato e fermato questa mattina i due ragazzi nomadi ricercati. I due si nascondevano in campagna, in un terreno in zona Massimina, non troppo lontana dal campo della Monachina, dove vivevano e che, nei giorni scorsi, era stato al centro di perquisizioni e accertamenti delle forze dell'ordine. Al momento del fermo i due nomadi non hanno opposto resistenza. Sporchi e affamati, hanno pianto e si sono fatti arrestare. "Sin dal momento dell'incidente - ha detto il capo della Squadra Mobile, Luigi Silico - ci siamo messi alla ricerca del 17enne che aveva fatto perdere le proprie tracce. Senza la minima sosta abbiamo compiuto perquisizioni nei campi nomadi e in alcune baracche con una costante presenza. I testimoni sono stati sentiti più volte e nel corso delle indagini abbiamo anche escluso la possibile responsabilità di altri personaggi che erano indiziati". Secondo gli inquirenti ragazzi non hanno mai lasciato la città. Trasferiti in Questura, non hanno risposto alle domande degli inquirenti. Due fratelli Si tratta di E. H., di 19 anni, e del fratello minorenne S. H. di 17 anni. Il minore, secondo quanto riferito dal ministro dell'Interno Angelino Alfano, sarebbe stato alla guida della Lancia Lybra nonché sarebbe il marito della ragazza 17enne fermata subito dopo l'incidente. La coppia ha un figlio di 10 mesi. Il fratello maggiorenne, quando è stato fermato, aveva anche una vistosa ferita alla gamba destra. Il titolare del Viminale ha ringraziato la Polizia per le indagini scrupolose e per l'impegno che ha consentito di raggiungere l'obiettivo. Anche il capo della Polizia, Alessandro Pansa, che ha seguito le indagini in costante contatto con il questore di Roma, Nicolò D'Angelo, ha voluto ringraziare "gli uomini e le donne della Polizia che in questi giorni hanno continuato ad indagare senza sosta per arrivare all'arresto dei due giovani autori di un fatto che ha profondamente scosso l'opinione pubblica della Capitale e non solo". La versione della sorella Parlando con l'Adnkronos la ragazza, sorella dei due rom arrestati, ha spiegato che è stata la madre "a trovarli e poi ha chiamato la polizia. Li ha cercati tutta la notte in campagna, vicino al nostro campo, aveva paura fossero morti, non mangiavano e non bevevano da giorni. Ci dispiace tanto per quanto è successo, chiediamo scusa a tutti, ai famigliari della povera donna che è morta e a tutti i feriti. Sono preoccupata per mio fratello che ha un figlio di un anno. Se quella sera avessero chiamato l'ambulanza per portare mio padre in ospedale questa tragedia non sarebbe successa". Marino si congratula con le forze dell'ordine il sindaco di Roma, Ignazio Marino si è congratulato per l'operazione condotta dalle forze dell'ordine:"Mi congratulo con le forze dell'ordine, il Prefetto e il Questore che, lavorando giorno e notte, hanno assicurato alla giustizia i responsabili di tanto dolore, coloro che hanno strappato Corazon Abordo al marito, alle figlie e a tutta la sua famiglia, devastando le loro vite". Poi il primo cittadino si è rivolto ai famigliari della vittima: "Rinnovo il sentimento di vicinanza ai suoi familiari e a tutti gli altri feriti: persone comuni che rientravano da una giornata di lavoro in un quartiere della nostra città, dove italiani e stranieri vivono fianco a fianco in pace. Chi vive al di fuori della legge non può trovare spazio nella nostra città e nel nostro Paese e il Campidoglio si costituirà parte civile nel processo contro queste persone". Sabato i funerali a Torrevecchia poi il rimpatrio Si celebreranno probabilmente sabato mattina in una chiesa di Torrevecchia, forse nella parrocchia di Santa Maria della Presentazione i funerali Corazon Abordo, la donna filippina uccisa mercoledì sera nell'incidente. Lo riferisce l'avvocato Valentina Chianello, legale della famiglia di Corazon. L'intenzione è stata comunicata al Campidoglio che si è offerto nei giorni scorsi di pagare spese per le esequie e per il rimpatrio della salma nel Paese d'origine. Sabato si svolgerà quindi una cerimonia e poi la salma verrà trasferita all'aeroporto di Fiumicino da dove partirà con destinazione Filippine. Lì si terranno le esequie alla presenza dei genitori e di tutti i familiari di Corazon. Nessun commento sugli ulteriori due fermi per l'incidente compiuti dalla polizia: la famiglia è infatti stretta nel dolore della perdita.
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