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Ex pilota faccendiere Confiscato l'hotel vicino piazza di Spagna

Angela Nicoletti Un albergo a 5 stelle a due passi da piazza di Spagna e l'annessa champagneria diventano bene dello Stato. Una confisca da 40 milioni di euro quella effettuata della Guardia di...

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Un albergo a 5 stelle a due passi da piazza di Spagna e l'annessa champagneria diventano bene dello Stato. Una confisca da 40 milioni di euro quella effettuata della Guardia di Finanza di Frosinone a carico di Adartico Vudafieri, ex pilota di Rally e Formula Tre, nullatenente ma per i magistrati capitolini e gli uomini del Tenente Colonnello Michele Mongili, Comandante del Nucleo di Polizia Tributaria della Finanza ciociara, bancarottiere di professione e dedito al riciclaggio di danaro. A finire nei guai anche un prestigioso istituto di credito Italo-francese (Intesa Leasing). La banca, in base alle intercettazioni e ai riscontri effettuati dalle Fiamme Gialle, avrebbero agevolato Adartico Vudafieri nell'acquisto della lussuosa struttura ricettiva, l'hotel Homs, in via Della Vite, dal valore di oltre 14 milioni di euro, senza chiedere garanzie. Attraverso l'interposizione fittizia di diverse società schermo e di operazioni tese a sviare un'eventuale attività di controllo, si è arrivati alla stipula di un contratto di leasing tra la banca (poi divenuta, a seguito di conferimento di ramo d'azienda, Crédit Agricole) ed il Vudafieri avente ad oggetto la struttura alberghiera. Vudafieri avrebbe pagato però una sola rata del leasing. Questo senza che la banca un'azione di rivalsa del bene. Le indagini, partite da Frosinone dopo una verifica fiscale ad un impresa ciociara di un imprenditore romano legato a Vudafieri, hanno consentito di scoprire un sottobosco di illegalità. Si sta verificando anche l'esatto utilizzo di una serie di coop legate ad Vudafieri e famiglia. Il nome dello sportivo emerge dai documenti riguardanti una transazione che un imprenditore romano effettua a Ferentino, paese del Frusinate. Una somma da capogiro che non è passata inosservata al personale coordinato dal colonnello Roberto Piccinini. Una verifica più approfondita e alcune intercettazioni telefoniche consentono di capire il ruolo di Vudafieri nel panorama dell'illecito economico nella Capitale. Singolare la conversazione che lo stesso ha con l'altro imprenditore: «Ho spostato la sede legale a Frosinone perché qui la Guardia di Finanza non ha mezzi e uomini per queste indagini. Sono tranquillo». Con la confisca di ieri le Fiamme Gialle hanno portato via anche due attività commerciali, una Audi, un conto corrente con 500mila euro e altri piccole somme. La particolarità dell'operazione condotta dagli uomini del colonnello Mongili sta nel fatto che si tratta del primo provvedimento di questo genere in Italia, che potrebbe dar via ad una giurisprudenza innovativa in tema di leasing, considerato che il bene confiscato è di proprietà di una banca, per la prima volta rientrante tra i soggetti nei cui confronti è stato dato un giudizio di pericolosità sociale.

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