«Paga o ti multo». Vigile urbano arrestato con mazzetta
Grazia Maria [email protected] «Non mi faccio mettere i piedi in testa da nessuno». È sempre stato il suo motto. E fedele al suo motto è restata anche di fronte al funzionario della...
«Non mi faccio mettere i piedi in testa da nessuno». È sempre stato il suo motto. E fedele al suo motto è restata anche di fronte al funzionario della polizia municipale, che con fare sornione, le aveva fatto chiaramente capire che pretendeva 1.500 euro per chiudere un occhio e sorvolare sulle presunte magagne trovate durante un controllo nel suo bar in zona Montesacro, nei pressi di piazza Sempione. E pensare che era tutto in regola. Quei soldi, però, la titolare del locale aperto nel giugno scorso, il the One, in via Valpadana, glieli ha dati ha dati eccome. Li ha preparati in una cartellina, armata di ferro da stiro, per lisciarli ben bene. Ma prima ha spifferato tutto ai carabinieri della stazione Roma Città Giardino, presentando una formale denuncia. Lunedì, l'altro ieri pomeriggio, alle cinque in punto, è scattata la trappola. Lei gli ha fatto credere che ci stava. Che l'accordo - soldi in cambio di zero multa - le andava bene. E il funzionario dei vigili urbani, G. M., 59 anni, in servizio al terzo gruppo Nomentano, ci è cascato in pieno. Si è recato all'appuntamento. Ha preso la cartellina con i bigliettoni ripiegati dentro, che la titolare aveva «stirato», «ad uno ad uno». Ed è stato arrestato, in flagranza di reato, mentre intascava la mazzetta. Sorpreso e incapace di profferire una sola parola di scuse. A sorprenderlo con le mani nel sacco, sono stati i militari della stazione carabinieri Roma Città Giardino, della compagnia carabinieri Montesacro, comandata dal maggiore Alfredo Di Stefano. Il tempo di stringergli le manette ai polsi, davanti ai clienti all'interno del bar, rimasti a bocca aperta, e il funzionario della polizia locale di Roma Capitale è finito a Regina Coeli con l'accusa di concussione. Ad arresto eseguito, le attività successive sono avvenute di concerto con la polizia municipale. Le indagini, infatti, continuano con la massima collaborazione tra carabinieri e funzionari della polizia locale di Roma Capitale, anche se non ci sono notizie su altri episodi simili. La barista, una 50enne dal carattere di ferro, si è presa la rivincita, cotta e mangiata. «Chi mi mette i piedi in testa deve ancora nascere» ha commentato l'arresto la donna, eroina del giorno non solo per i suoi dipendenti, ma per tutta via Val Padana, una strada piena di negozzi, zeppa di bar. «Ha fatto bene» hanno detto tutti. La barista aveva subito denunciato il fatto, raccontando che il funzionario le aveva chiesto 1.500 euro, per sorvolare su presunte irregolarità amministrative.
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