Gambizzato dal killer nel bar Tragedia sfiorata a San Basilio
Ferito un pregiudicato di 61 anni. Tra le ipotesi un regolamento di conti
Terrore ieri mattina in un bar a San Basilio. Un 61enne, pregiudicato, è stato raggiunto alle gambe da due colpi d'arma da fuoco, esplosi da un uomo che poi è fuggito in moto. L'agguato è avvenuto alle 10 in piazza Urbania, in pieno giorno e proprio al centro del quartiere. La vittima, A.A. è stata trasportata all'ospedale Sandro Pertini, ma non è in pericolo di vita. Al momento della sparatoria nel bar non c'erano altri clienti, ma alcuni testimoni presenti nei pressi del locale hanno riferito alla polizia che il killer aveva il volto coperto da un casco integrale. Sulla vicenda indaga il commissariato di San Basilio, che sta analizzando anche i filmati delle eventuali telecamere presenti sul luogo dell'accaduto. Potrebbe infatti trattarsi di un regolamento di conti, magari legato allo spaccio di droga che, proprio in piazza Urbania, ha il suo centro nevralgico con vedette e pusher sistemati agli angoli delle strade, come accade a Scampia. Il 61enne, subito dopo il suo ferimento, avrebbe riferito alle forze dell'ordine di non aver mai ricevuto minacce e di non avere alcun sospetto sul responsabile dell'agguato. La vittima, infatti, avrebbe alcuni precedenti per furto e armi, ma che risalgono agli anni '70-'80. Gli investigatori, però, indagano a tutto campo e al momento non escludono nessuna pista. L'uomo, inoltre, era un frequentatore abituale del bar, e il killer ha agito probabilmente a colpo sicuro. Chi ha sparato, poi, è fuggito in scooter, forse uno Yamaha Tmax rubato. L'uomo, soccorso dal 118, è stato trasportato all'ospedale Pertini, dove è stato ricoverato, non in pericolo di vita, nel reparto di Ortopedia e Traumatologia. I medici hanno refertato una frattura scomposta al femore con una prognosi di 66 giorni. Dopo l'agguato il bar ha chiuso le porte per qualche ora, per consentire alla polizia scientifica di effettuare i rilievi. «Non ho visto niente - ha spiegato la cassiera - proprio in quel momento mi trovavo al bagno». La barista, sconvolta per l'accaduto, ha raccontato di essere arrivata «dopo la sparatoria» perchè «il mio turno è iniziato più tardi». Anche alcuni residenti accanto al luogo della sparatoria dicono di non aver visto nulla. Continua, dunque, la lunga scia di sangue e violenza per le strade di Roma. Il 9 giugno scorso, a Centocelle, Casimiro Nori, è stato ferito a braccia e gambe da alcuni colpi d'arma da fuoco esplosi da un'auto. Il 18 luglio, sempre a seguito di un agguato in strada, è stato ferito Marco Ricci, il pugile romano campione italiano dei pesi mediomassimi, raggiunto da due colpi d'arma da fuoco esplosi da due persone in moto. Il 27 agosto, invece, in via Gasperina, in zona Anagnina alle spalle di Ikea, è stato ucciso il 40enne Pietro Pace. L'uomo è stato freddato mentre si trovava nella sua vettura, a pochi metri da casa.
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