«Immagine distorta e fuorviante del dott. Trincia»
In nome e per conto del Dott. Valerio Trincia, sono con la presente a segnalare che l'articolo pubblicato il 25 agosto 2014 dal titolo "Commercialisti nel mirino della Procura"a firma Ivan...
In nome e per conto del Dott. Valerio Trincia, sono con la presente a segnalare che l'articolo pubblicato il 25 agosto 2014 dal titolo "Commercialisti nel mirino della Procura"a firma Ivan Cimmarusti è stato editato in palese violazione dei diritti del mio assistito a seguito dalla quale, inoltre, l'articolo è stato manche rimosso dal sito. In particolare si sottolinea che l'esposizione dei fatti contenuta nell'articolo non corrisponde alla realtà, rivela un grave deficit di conoscenza dei fatti da parte dell'articolista e genera un'immagine distorta e fuorviante del Dott. Trincia atteso che lo stesso viene erroneamente indicato quale dottore commercialista disponibile a nascondere lo stato patrimoniale di società prossime al fallimento in modo da consentire l'accesso al concordato preventivo. Premesso che la "relazione di asseverazione" prevista dalla legge fallimentare in tema di concordato preventivo è un atto estremamente complesso, che presuppone il ricorso a competenze e professionalità di elevato livello, nulla di quanto riportato nell'articolo trova riscontro, in quanto compiuto dal Dott. Trincia. In primo luogo il Dott. Trincia non ha asseverato alcunché: l'asseverazione del piano concordato è stata infatti testualmente "subordinata alla presentazione di idonea garanzia sia l'esistenza del credito.. .che la stessa fattibilità del piano di concordato". Al riguardo il professionista ha altresì avuto cura di documentare agli organi inquirenti lo zelo con il quale ha scartato - poiché reputata inadeguata- la garanzia fideiussoria presentata dalla Terravision. Difatti il Dott. Trincia ha provveduto personalmente a richiedere una verifica della Banca d'Italia sul conto della società (denominata Fideas) della quale era stata presentata la fideiussione e conclusasi con la cancellazione di questa dall'elenco ad hoc. Proseguendo nella disamina del testo dell'articolo si presenta del tutto contraria al vero l'affermazione ivi riportata secondo la quale il Dott. Trincia avrebbe attribuito il valore rispettivamente di euro 711.000,00 e 872.000,00 a crediti relativi a società fallite o liquidate in quanto, dette poste sono state valutate dal professionista pari a zero. Per mero scrupolo, quindi, il professionista ha riportato il valore di partenza di ambedue i crediti ricevuto dall'azienda per poi dichiarare ai fini della veridicità dei dati aziendali l'inesigibilità delle medesime poste dunque il loro valore pari a zero ai fini del piano. Si presenta poi destituita di fondamento la presunta implicazione del Dott. Trincia avuto riguardo ai bilanci pregressi delle società, o relativamente al "contratto di appalto "Terravision -Alivision", che invece risultava per tempo oggetto di proroga. Si tratta, com'è evidente, di un'ulteriore circostanza non veritiera in quanto in occasione dell'interrogatorio, il Dott. Trincia ha depositato una missiva datata 15.12.2011 con la quale si dava atto che il contratto di appalto suddetto veniva prorogato sino al 23.1.2013. Di conseguenza, al momento della redazione dell'asseverazione, il contratto di appalto stipulato era vigente. Tali precisazioni corroborate dai documenti sono state depositate in tre occasioni alla Procura di Roma ed in particolare in occasione degli interrogatori cui il dott. Trincia si è spontaneamente sottoposto.
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