Città blindata per l'arrivo di Obama
Intensificazione dei controlli preventivi, vigilanza rafforzata di sedi diplomatico-consolari, "bonifica" di tombini e cunicoli nei pressi di obiettivi sensibili. Sono alcune delle misure di...
Intensificazione dei controlli preventivi, vigilanza rafforzata di sedi diplomatico-consolari, "bonifica" di tombini e cunicoli nei pressi di obiettivi sensibili. Sono alcune delle misure di sicurezza pianificate nel tavolo tecnico convocato dal questore di Roma e Massimo Mazza in vista della visita del presidente degli Stati Uniti Barack Obama prevista per domani 26 e giovedì 27 marzo. Alla riunione ha preso parte personale dell'Ispettorato Vaticano e Palazzo Chigi, personale dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di finanza e del Corpo forestale dello Stato, della polizia municipale di Roma capitale, dei vigili del fuoco. Presenti anche i rappresentanti dell'Ambasciata Usa. Il programma della visita presidenziale potrebbe subire piccole modifiche in extremis, ma è definito nei suoi punti essenziali a partire dall'arrivo (mercoledì sera) e dalla partenza (venerdì mattina), a e da Fiumicino. Giovedì l'inquilino della Casa Bianca ha in agenda tre appuntamenti chiave: l'incontro con il Papa in Vaticano, la colazione con il presidente Napolitano al Quirinale, infine il vertice di Villa Madama con il premier Renzi. Nel suo tour, tutto ristretto in pochissime ore, l'imponente staff stelle e strisce si muoverà in una città "blindata", con strade chiuse al traffico a rotazione e aree di parcheggio off limits. Disagi prevedibili per i romani, anche nelle comunicazioni visto che al passaggio dello staff entreranno in funzione gli "jammer", gli speciali dispositivi elettronici capaci di rendere inutilizzabili telefonini, gps e telecomandi.
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