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Il risanamento del Fatebenefratelli nelle mani della Curia Generalizia

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La Direzione dell'Ospedale San Giovanni Calibita all'Isola Tiberina torna nelle mani dei Religiosi Fatebenefratelli. La Curia Generalizia dell'Ordine di San Giovanni di Dio, cui fa capo il Nosocomio...

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La Direzione dell'Ospedale San Giovanni Calibita all'Isola Tiberina torna nelle mani dei Religiosi Fatebenefratelli. La Curia Generalizia dell'Ordine di San Giovanni di Dio, cui fa capo il Nosocomio ha infatti deciso «di curare direttamente e personalmente il risanamento della struttura» che da tempo versa in cattive acque a causa di una difficile situazione economico-finanziaria. «Le ragioni di tale difficoltà - spiegano dalla Curia Generalizia - sono da ricondurre al progressivo e rilevante contingentamento delle risorse pubbliche destinate all'assistenza sanitaria nazionale e territoriale. La Struttura ha continuato a garantire servizi sanitari di eccellenza ed altamente qualificati. Pertanto, a parità di prestazioni e servizi resi, tale contingentamento di risorse ha generato uno squilibrio tra costi e ricavi, l'accumulo di perdite e l'attuale stato di deficit del Nosocomio». «La situazione - prosegue la nota - è stata portata all'attenzione della Regione Lazio, che, pur avendo garantito il proprio supporto nella ricerca di una soluzione adeguata, si è riservata le più opportune valutazioni. Rimane tuttavia la necessità di un intervento appropriato da realizzare in tempi brevi a salvaguardia di un Ospedale le cui risorse ed eccellenze sono unanimemente riconosciute». Un pool di professionisti provenienti da strutture internazionali specializzate nella consulenza alle imprese, lavoreranno di concerto con i Religiosi per definire ed attuare il piano industriale e la manovra finanziaria. «Obiettivo del piano di risanamento - spiegano ancora i religiosi ospedalieri della Curia - è quello di assicurare, in piena continuità aziendale, gli standard d'eccellenza, ma soprattutto di rilanciare la struttura per contrastare in modo efficiente e quanto più possibile condiviso con le parti interessate, l'esposizione debitoria che oggi grava sulla Struttura. Una strada non facile, quella annunciata dall'Ordine, che renderà necessario dar corso a tutti quegli interventi organizzativi e gestionali indispensabili a garantire, in tempi brevi, una positiva inversione di tendenza».«Un cammino che - assicura la Curia Generalizia - pur richiedendo sacrifici a tutte le parti interessate, sarà intrapreso all'insegna della massima responsabilità, della chiarezza e del confronto, per giungere con successo al pieno risanamento dell'Ospedale».

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