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Polemica sulla campagna contro la droga di Act

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Sul manifesto lo slogan "molto meglio lo zucchero della cocaina", riferimeno allo zucchero a velo del pandoro. Il sindaco: "L'agenzia è in via di chiusura". E i lavoratori protestano

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È un vero e proprio polverone, è il caso di dirlo, quello scoppiato sulla campagna natalizia contro la droga, lanciata dall'Act, Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze. Il manifesto allude provocatoriamente alla somiglianza fra lo zucchero a velo del pandoro e la cocaina, con il protagonista della scena davanti a un tavolo cosparso di polvere bianca che, compiaciuto, sceglie il primo al grido di "Molto Meglio". Una campagna forte, non c'è dubbio, che però ha diviso la rete andando a scatenare le ire dello staff della comunicazione del Campidoglio ma soprattutto degli antiproibizionisti di sinistra. Questi ultimi sui social network hanno chiesto spiegazioni al sindaco. A un follower indignato su Twitter, il primo cittadino ha risposto prendendo le distanze: "Il manifesto non mi piace per niente ed è stato realizzata autonomamente dall'Act”. Stessa linea del capogruppo di Sel, Gianluca Peciola: “Con questa campagna di pessimo gusto punta chiaramente al suo scioglimento”. Ed è proprio quest'ultimo il punto che ha scatenato le più forti polemiche. Il primo cittadino, infatti, ha chiuso il suo tweet affermando che l'organismo diretto da Massimo Canu è "un'agenzia in via di chiusura". Affermazione, questa, che ha scatenato ulteriori polemiche fra centrodestra e centrosinistra, da sempre ideologicamente divise sul tema della lotta alla droga. Ma soprattutto ha messo in allarme circa 180 lavoratori, alcuni dei quali oggi pomeriggio hanno effettuato un blitz in Consiglio comunale: “Vogliamo lavorare con Marino, contro la droga. Non può trattarci in questa maniera. No alla droga, sì al lavoro”.  

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