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Cardioaspirine e diuretici vanno via come il pane

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Molto gettonato un antiulcera Richiesta di farmaci gratis: più 503%

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Nella Capitale l'accesso ai farmaci è diventato problematico per varie cause. Intanto, la crisi, in conseguenza della quale pure la maggior parte dei nuclei familiari che fino a qualche anno fa viaggiava su un livello alto, negli ultimi mesi sta optando per la richiesta di medicinali gratis: dal 2006 ad oggi, il fabbisogno è aumentato del 503%, dicono le ultime stime del Banco Alimentare. E poi c'è il fatto che alcuni generici sono spesso introvabili, il che costringe fasce di popolazione romana a sborsare denaro. Su elaborazioni di Federfarma Roma, l'associazione sindacale dei farmacisti titolari di Roma e provincia, supportate da analisi campione realizzate su oltre un centinaio di farmacie capitoline dei vari quartieri, abbiamo stilato una classifica in grado di mettere in ordine di priorità e in dettaglio i farmaci del Sistema sanitario nazionale più richiesti in città. Nel 53% dei casi esauriti in un batter d'occhio, con i cittadini costretti a sterzare sull'acquisto di equivalenti dal «brand» sconosciuto. Suddivisione in relazione al prodotto o al principio attivo, vale a dire alla sostanza contenuta al suo interno. Ma il risultato cambia di poco: anticoagulanti, gastroprotettori e diuretici sempre in prima linea. In pole nella prima categoria c'è la Cardioaspirina, antiaggregante nel 90% dei casi usato da fasce d'età in su con gli anni: 1.454.729 confezioni vendute nel periodo gennaio-settembre 2013, sfiora le 1.800.000 la previsione per l'intera annualità in corso. Medaglia d'argento al Lasix, diuretico: 713.897 confezioni vendute nel medesimo periodo, 865.330 la previsione per l'anno 2013. Segue l'antiulcera Omeprazen: 551.136 confezioni, con una previsione di 865.330. A seguire, Triatec, Normic, Eskim, Pantorc, Augmentin e Folina, rispettivamente anti-ipertensivo, antibiotico intestinale, ipolipemizzante, antiulcera, antibiotico e antianemico. In fondo alla lista, Dibase (vitamina D, essenzialmente per la cura dell'osteoporosi) e il protettore gastrico Lansoprazolo: 304.188 confezioni vendute del primo farmaco, 297.620 del secondo. Cambia l'ordine di priorità di vendita se ci riferiamo alla tabella tarata in base alla composizione. Ma i prodotti che si piazzano ai primi posti in termini di vendite fra i romani, anche se in ordine invertito sono gli stessi. Primo il pantoprazolo ossia il prodotto Pantorc (2.140.000 pezzi venduti, la previsione 2013), secondo l'acido acetilsalicilico ossia la diffusissima Cardioaspirina (2.100.000 pezzi), terzo il Lansoprazolo. Ultimi Esomeprazolo, Omega 3 e Amlopidina, cioè Nexium (antiulcera), Eskim e Norvasc (anti-ipertensivo). Un trend in linea col dato regionale scorporabile dall'ultimo rapporto nazionale Aifa sull'uso dei farmaci in Italia. «Il decremento dell'uso dei farmaci non ha toccato il Ssn, mentre c'è una conservazione di quelli erogati a carico dello Stato, con uno spostamento sugli equivalenti causa crisi: il 12,5% per la spesa totale», conferma Giuseppe Perroni, consigliere di Federfarma Roma. Sempre alta la richiesta del farmaco originale: a fronte di una scelta, l'equivalente si preferisce solo nel 40% dei casi. Nella diffusione del farmaco generico il Lazio resta all'11%. Un dato negativo molto al di sotto della media italiana, già molto bassa in assoluto.

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