Leggi il settimanale
Cerca
Edicola digitale
+

L'allarme della dermatologa dell'Idi «I rischi? Dermatiti e danni genetici»

1203C__WEB

Il contraffatto è tossico. Si rischiano forti allergie della pelle e addirittura le donne incinte possono subire danni al feto. Sono pericoli non da poco quelli che si corrono quando ci si mette...

  • a
  • a
  • a

Il contraffatto è tossico. Si rischiano forti allergie della pelle e addirittura le donne incinte possono subire danni al feto. Sono pericoli non da poco quelli che si corrono quando ci si mette addosso creme, profumi, altri cosmetici, ma anche scarpe o indumenti falsi. Si compra la merce convinti di risparmiare e invece si danneggia la propria salute. Ecco il rapporto dell'Arpalazio su alcuni cosmetici sequestrati dalla Finanza: «In relazione alle analisi effettuate e rattasi di campione non regolamentare con la presenza di toluene al di sopra del limite (0,1%) fisato dal regolamento Ce. Si fa presente che all'analisi gas-cromotografica si evidenzia anche la presenza di benxze, composto cancerogeno e mutagenoLo spiega bene la dottoressa Marcella Ribuffo, dirigente medico dell'Istituto dermopatico (Idi) di Roma, in prima linea nelle campagne di prevenzione delle malattie della pelle e tirata in ballo dalla Guardia di finanza nella battaglia contro il fenomeno del commercio abusivo». Dottoressa quanto possono far male i prodotti contraffatti? «Possono causare dermatiti tosso-allergiche, patologie molto importanti. La dermatite allergica è aumentata in misura esponenziale, circa del 60% rispetto a 20 anni fa. Ci sono allergie da contatto, irritative relative ai tessuti e ai cosmetici. Faccio un esempio: se un vestito è di colore nero quasi sicuramente è tinto con sostanze diverse da quelle autorizzate dalla Comunità europea, accade che non si ancorano bene ai tessuti e quindi possono essere assorbite dalle pelle che li mette in circolo nell'organismo, arrivando a causare veri e propri choc. Lo stesso vale per pantaloni, maglioni o altri articoli che sono a contatto con la nostra pelle, senza trascurare i prodotti cosmetici tipo creme, smalti, oppure i profumi». E vero che si parla anche di mutazioni genetiche? «Varie sostanze possono dare epatotossicità, tossi-allergia. Ogni sostanza può avere una proprietà tossica o un effetto cancerogeno. Ci sono i metalli pesanti, al toluene per eempio. Il toluene viene definito anche teratogeno, dannoso per il feto. Si può inalare. Lo stesso rischio si corre anche con le tinture per capelli. Sebbene la colorazione e la decolorazione dei capelli siano trattamenti che riguardano solo il fusto del capello, le sostanze impiegate possono, anche se minimamente, essere assorbite tramite il cuoio capelluto e attraversare la barriera placentare. In questo modo, considerato che la tinta non è un evento occasionale, più applicazioni durante la gravidanza potrebbero risultare dannose per l'embrione, specie durante il primo trimestre, il momento più importante e delicato per lo sviluppo degli organi del bambino. La sostanza messa sotto accusa è l'ammoniaca che apre le cuticole del fusto e fa penetrare meglio il pigmento per la colorazione permanente dei capelli, un fenomeno che si verifica per una reazione di ossidazione». Bisogna preoccuparsi anche se di un paio di scarpe da ginnastica? «Certo, si verifica lo stesso fenomeno». E se le chiedo le borse? «È diverso perché il contatto fisico è raro». Completiamo il campionario: i cosmetici? «La gente pensa che siano un affare ma lo sono per chi vende». La legalità porta alla salute».

Dai blog