Dalla nuova legge impulso straordinario al cinema
L'iterlegislativo è durato un anno e mezzo, ma è stato fecondo per sviluppare un confronto con tutte le categorie ed operatori del settore e tra le forze politiche, che hanno così potuto esaminare serenamente la materia. La legge risponde a tutta la filiera industriale e commerciale del settore e ben riequilibra gli interventi tra produzione, esercizio e internazionalizzazione. Inoltre, pone fine alla brutta pratica degli interventi a pioggia, introducendo automatismi di valutazione che garantiscono equità nella ripartizione delle risorse e maggiore considerazione del merito e della qualità, attraverso il fondo regionale, che per il triennio 2012-14 dispone già di 45 milioni di euro. Una puntualizzazione è doverosa sull'istituzione del Centro per il cinema e l'audiovisivo, perché molti, tra cui il sottoscritto, avrebbero preferito all'Ente una unità amministrativa leggera qual è l'Agenzia. La questione, però, deve essere affrontata laicamente: ciò che importa non è il colore del gatto, ma che sappia prendere i topi. Dunque, nel corso dei prossimi anni vedremo se il Centro - che comunque rappresenta una positiva razionalizzazione del sistema in quanto concentra l'eredità delle funzioni della Fondazione Rossellini, della Film Commission e del Centro Audiovisivo Regionale - saprà realizzare le finalità indicate dalla legge; se i risultati non dovessero essere soddisfacenti, allora si dovrà intervenire nuovamente per trovare strumenti più adeguati. Comunque, in generale, questa legge aiuta l'industria cinematografica e audiovisiva ad essere più forte, indipendente ed in grado di affrontare le nuove sfide del mercato globale. E' una legge "glocal": stringe i rapporti con il territorio promuovendo le location della regione per posizionare il Lazio sulla mappa internazionale dei siti di produzione più interessanti dal punto di vista della resa cinematografica e convenienti per logistica e benefici economico-finanziari. Truffaut in "Effetto notte" nel raccontare le incertezze del fare cinema fa dire al regista che "la lavorazione di un film somiglia al percorso di una diligenza nel Far West: all'inizio uno spera di fare un bel viaggio, poi comincia a domandarsi se arriverà mai a destinazione". Ebbene, con questa legge, oggi nel Lazio per chi opera in questo settore sarà più facile raggiungere la meta. Pier Ernesto Irmici Consigliere regionale Pdl
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