Con la paghetta adottano bimba di Haiti
Bambinicosì si meritano una calza piena di dolci perché hanno imparato a dare un piccolo aiuto, più che altro simbolico, alla famiglia e a dare invece un futuro a un'amichetta lontana. Svolgono piccoli compiti domestici in casa, come apparecchiare la tavola per la cena, oppure mettere a posto i propri giochi, con l'obiettivo di guadagnarsi un euro. E con quell'euro contribuire al sostegno a distanza di una bambina haitiana colpita dal terremoto di un anno fa. L'idea è di una classe della prima elementare romana, l'istituto comprensivo Montessori di viale Adriatico. Da novembre scorso, i bambini e le loro maestre hanno deciso di aderire a un progetto di sostegno a distanza in collaborazione con la onlus «Roberta for children» e la Comunità di Sant'Egidio. Per portare avanti il loro impegno devono raccogliere 26 euro al mese e con quel contributo possono garantire alla loro amica Rose Michelle, nata a Port-au-Prince 5 anni fa e ora orfana di padre, assistenza sanitaria e diritto allo studio. «I bambini ogni mese devono partecipare alla raccolta con circa un euro a testa - spiega il presidente di «Roberta for Children», Paolo Germano - ma non possono semplicemente chiederlo ai genitori: devono in qualche modo guadagnarselo facendo dei lavoretti in casa e aiutando la propria famiglia nelle piccole faccende domestiche. Ad esempio rifacendosi il letto la mattina o apparecchiando la tavola: piccole cose destinate però a renderli più responsabili». Quello proposto è dunque un sostegno a distanza che lascia ai bambini un doppio insegnamento: aiutare la famiglia e i bambini meno fortunati. «Pur essendo ancora molto piccoli - spiega Germano - gli alunni sono molto partecipi e anche curiosi di conoscere la loro amica d'Oltreoceano. Sono arrivate le prime lettere in cui Rose-Michelle si presenta e si racconta ai bambini. Le insegnanti li coinvolgono leggendole in classe e loro fanno molte domande per imparare a conoscere la realtà che circonda questa bimba». La classe, spiega Germano, «sosterrà a distanza Rose Michelle per tutti i cinque anni di scuola elementare, dopodichè sarà la nostra associazione a proseguire il progetto. L'associazione Roberta for Children Onlus - conclude - è nata l'8 aprile 2010 a due mesi esatti dalla sua scomparsa di Roberta, mia moglie, con lo scopo di esaudire il suo sogno e contribuire ad alleviare la sofferenza dei molti, troppi, bambini che hanno bisogno di aiuto». Red. Cro.
Dai blog
Confessioni sulla pista da ballo. Così Madonna reinventa la dance music
Franco Califano, a 13 anni dalla morte spunta la canzone inedita
Il sogno segreto di Eddie Brock: "Un duetto con Vasco Rossi"