Il progetto ora deve coinvolgere la Regione
Nondimentichiamo infatti che si parla di una zona complessa, ad alta densità di popolazione fra la Prenestina e la Casilina, che coinvolge relazioni di livello intercomunale implicando problematiche di «area vasta» e che quindi necessita di una attenta valutazione della mobilità e dunque delle relative opere infrastrutturali. Certamente è affascinante parlare di demolizione e ricostruzione, ma se manca un «Piano Generale Territoriale Regionale» il rischio è che poi o non si fa nulla o si costruisce in modo irrazionale, inefficace, senza nessuna idea di sviluppo del territorio e magari all'insegna della speculazione più spregiudicata e nello spregio assoluto della dignità dell'uomo.
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