Estate romana, summit con il Ministero
«Saràun tavolo dal quale dovranno uscire i pareri da emanare nelle successive conferenze di servizio per assumere decisioni condivise e in tempi certi». Ad annunciarlo è il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro. Alle riunioni, che avranno cadenza settimanale ogni lunedì presso la direzione regionale del Lazio del Mibac nel complesso di San Michele a Ripa, prenderanno parte oltre al direttore generale Federica Galloni, Maria Costanza Pierdominici, Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Roma, Giuseppe Proietti, Soprintendente archeologico, Umberto Broccoli, Sovraintendente per i beni culturali del comune di Roma e Gian Maria Nardi vice capo Gabinetto del Sindaco. Per l'esponente del governo è necessario, «assumere nel tavolo scelte e decisioni contestuali e condivise tra tutti i soggetti interessati, evitando scorciatoie ed ambiguità che, inevitabilmente, portano al conflitto fra le diverse amministrazioni. La polemica sull'Estate romana mi ha molto colpito - ha ammesso il sottosegretario - per molti anni questo evento è stato trasformato dalla Sinistra in un'operazione negativa e non positiva che colpiva la quiete, la sicurezza, l'ordine pubblico e la tutela dei luoghi. Nessuno vuole limitare questa grande manifestazione culturale e ricreativa. Innumerevoli sono le autorizzazioni concesse e pochissimi i dinieghi, che si contano sulla punta di una mano. Tuttavia - conclude - sarebbe un errore imperdonabile e grossolano trasformare questa importante rassegna estiva nella panacea di tutti i mali di Roma che sono assai più complessi, come se l'Estate romana fosse un bene rifugio in tempi di crisi».
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