Caso Marrazzo, i carabinieri restano in carcere
La Cassazione ha inoltre respinto il ricorso degli altri tre carabinieri, implicati sempre in questa vicenda, che chiedevano la fine delle misure cautelari emesse nei loro confronti lo scorso 22 ottobre. Rimangono dunque reclusi Luciano Simeone e Carlo Tagliente, mentre rimane agli arresti domiciliari Antonio Tamburrino, ritenuto il mediatore che contattò l'agenzia fotografica Masi per vendere il video che ritraeva Marrazzo in compagnia di un trans nell'appartamento di via Gradoli.
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