Via libera al regolamento per bar e ristoranti
Ilprovvedimento passa ora all'esame del Consiglio per l'adozione definitiva. Sono dieci i Municipi, sui 13 che hanno risposto, che, chiamati dall'Amministrazione a dare un parere sul provvedimento, si sono espressi a favore dell'identificazione di nuovi criteri per il rilascio delle autorizzazioni per le nuove aperture e i trasferimenti di sede. Gli esercizi dovranno rispettare requisiti strutturali che interessano la somministrazione di alimenti e bevande e la superficie destinata ai servizi. Sono stabiliti anche il rispetto di determinati criteri di qualità riconducibili alla professionalità del titolare dell'attività commerciale e degli addetti al servizio di somministrazione, alle caratteristiche del locale e alla qualità del servizio offerto. A ognuno di questi criteri è attribuito un punteggio. Il territorio comunale è suddiviso in tre zone, con la duplice finalità di salvaguardare le aree centrali della città per la loro particolare valenza storica, architettonica e ambientale, e, contestualmente, di promuovere uno sviluppo diffuso sul territorio garantendo vivibilità e sicurezza nelle aree periferiche. Si dovrà soddisfare un punteggio minimo che varia in base alla zona dove si trova l'attività commerciale.
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